Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 13 maggio
NAPOLI, LUKAKU VIA. LA JUVENTUS SOGNA ANCORA BERNARDO SILVA. MILAN, QUALIFICAZIONE CHAMPIONS FONDAMENTALE PER PAVLOVIC.
NAPOLI
Una separazione silenziosa, quasi malinconica. E forse proprio per questo fa ancora più rumore. L’avventura di Romelu Lukaku con il Napoli sembra essersi chiusa così: lontano dal campo, lontano dal Maradona e senza nemmeno un ultimo abbraccio con i tifosi azzurri. Big Rom ha lasciato Castel Volturno e da domani proseguirà il recupero in Belgio, nel centro federale di Tubize, seguito anche dal ct Rudi Garcia. L’obiettivo è arrivare al meglio al Mondiale del 2026, ma intanto si chiude anzitempo una stagione che avrebbe dovuto essere molto diversa. Già, perché Lukaku non è stato un giocatore qualunque nella storia recente del Napoli. È stato uno dei simboli del quarto Scudetto, protagonista assoluto con 14 gol e 10 assist, leader tecnico ed emotivo di una squadra che ha riportato il tricolore in città. Per questo l’epilogo lascia inevitabilmente amarezza. L’infortunio muscolare di agosto ha cambiato tutto. Il rientro faticoso a febbraio, il gol pesantissimo a Verona, poi di nuovo il buio: poco spazio, problemi fisici continui e infine la rottura con Antonio Conte e con il club, culminata nella scelta di allenarsi in Belgio. Adesso il futuro sembra scritto. Il contratto scade nel 2028, ma in estate De Laurentiis cercherà una soluzione sul mercato. Secondo quanto raccolto, sarà fissato un prezzo basso, intorno ai 10 milioni di euro, pur di liberarsi del pesante ingaggio: possibile che si aprano piste in Arabia Saudita, Stati Uniti o Turchia. E resta quella sensazione difficile da cancellare: una storia che avrebbe meritato un finale diverso. Più caldo, più sereno. Più all’altezza di ciò che Lukaku è stato per Napoli.
JUVENTUS
Bernardo Silva si sta informando sia sul calcio italiano sia soprattutto sul mondo Juve per capire se possa davvero essere la tappa giusta per la sua carriera. E ha chiesto informazioni ad alcuni grandi ex juventini: Cristiano Ronaldo, Cancelo e Danilo, che naturalmente hanno caldeggiato lo sbarco nel nostro calcio, dove uno come Bernardo potrebbe fare la differenza, fa sapere oggi Tuttosport. 6 milioni all'anno la proposta sul piatto da parte della Juve Nonostante il Galatasaray sia pronto a mettere sul piatto un biennale da 10 milioni all’anno più un ricco bonus alla firma, il portoghese al momento pensa più a tinte bianconere. La Vecchia Signora è disposta a corrispondere 6 milioni netti a stagione più 2 di bonus (1 in caso di Champions e 1 legato a presenze e gol) fino al 2028 con opzione per il 2029. Una proposta interessante che in questi giorni i dirigenti bianconeri intendono approfondire con l’agente del centrocampista, Jorge Mendes. Alla Continassa tutti sperano che gli ex juventini abbiano sponsorizzato al meglio la Signora: da "BS10" starebbero filtrando i primi segnali di apertura al progetto di Spalletti, che sarebbe ovviamente entusiasta di avere un gioiello di questa caratura. Un primo ammiccamento per quello che può trasformarsi da flirt in una storia d’amore.
MILAN
Qualificarsi alla prossima Champions League come snodo cruciale della prossima stagione. Per il Milan arrivare tra le prime quattro più che un obiettivo sembra diventato un obbligo, non solo in termini di blasone, ma anche per un mero concetto economico. Già solo l'accesso alla Champions League, che comprende il diritto a disputare almeno le otto partite della fase campionato con quattro gare casalinghe, botteghino allegato, regala circa 90 milioni di euro in più di fatturato. Soldi che, per le squadre italiane, spostano tanto e che potrebbero condizionare pesantemente il prossimo mercato dei rossoneri. Nomi come Leon Goretzka e Robert Lewandowski diventerebbero impossibili da ingaggiare senza partecipazione alla Champions e anche la permanenza di Luka Modric tornerebbe a rischio. Per non parlare delle eventuali cessioni. Come scrive il Corriere dello Sport, senza i soldi garantiti dall'arrivare nei primi quattro posti si renderebbe necessaria una cessione importante, un po' come lo fu per gli addii di Tonali e Reijnders. L'indiziato numero uno questa volta potrebbe essere Pavlovic, su cui ci sarebbe il forte interesse della Premier League, tra cui il Manchester United, pronto a sganciare un'offerta da 50 milioni di euro.
LAZIO
Maurizio Sarri ieri al Quirinale ha pronunciato un bellissimo discorso sui valori del calcio e dello sport. "In tutti questi anni, andando al campo di allenamento, non ho mai avuto la sensazione di andare a lavorare ma solo di andare a coltivare una passione. Questo cerco di trasmetterlo ai miei giocatori insieme alla cultura del lavoro e del miglioramento. Sarà una partita difficile contro avversari di grandissimo valore. Giocheremo con determinazione nella speranza di dare una grande gioia al nostro popolo", ha dichiarato in sintesi il tecnico biancoceleste che questa sera all'Olimpico si giocherà la sua terza finale di Coppa dopo aver perso le prime due ai rigori. Una col Chelsea e un'altra con la Juventus. L'eventuale vittoria della Lazio sarebbe un enorme sigillo su una stagione che il tecnico classe '59 quest'anno ha condotto tra mille difficoltà. Tra un mercato estivo bloccato e un altro invernale caratterizzato soprattutto dalle cessioni. Senza un pubblico in aperta protesta con la proprietà e tra i mille limiti di una squadra che in un'annata dichiaratamente di transizione rischiava di capitolare e invece è lì. Alle prese con una buona seconda parte di campionato e soprattutto in finale di Coppa Italia dopo aver battuto le finaliste dell'ultima edizione. Conclusa questa stagione Sarri si confronterà con Lotito per chiarire un futuro che difficilmente sarà ancora nella Capitale nonostante un contratto in essere. Quest'annata ha confermato una volta di più la bontà del suo operato, un lavoro che ha acceso diversi interessamenti. Ci pensa ad esempio il Napoli qualora le strade con Conte dovessero separarsi, è un'idea della Fiorentina che il prossimo anno andrà avanti nel solco del 4-3-3 (ma Fabio Grosso è in netto vantaggio). E poi c'è l'Atalanta, società che potrebbe presto annunciare una vera e propria rivoluzione. Negli scorsi giorni l'amministratore delegato Luca Percassi ha aperto all'addio a Tony D'Amico e poi ha spalancato le porte a Cristiano Giuntoli: "Penso che rappresenti uno dei migliori dirigenti del calcio italiano, si è formato nelle categorie inferiori, vedremo cosa succederà. Sono ben consapevole che ha tante squadre che lo chiamano, vedremo se sarà un matrimonio che si può realizzare. Se così fosse saremmo molto contenti”. Parole importanti, più di un indizio sul fatto che la proprietà Atalanta ha oggi le idee chiare su come rilanciare il progetto. Su come voltare definitivamente pagina in estate un anno dopo il divorzio da Gian Piero Gasperini. Una svolta che potrebbe arrivare dal punto di vista dirigenziale, ma anche sotto il profilo tattico perché Maurizio Sarri è oggi un'idea forte per la panchina della Dea per la prossima stagione. Dopo anni di difesa a tre e marcatura uomo su uomo, il club nerazzurro pensa a un profilo completamente diverso per la prossima stagione. Una vera e propria rivoluzione copernicana per staccare definitivamente il cordone con ciò che è stato negli ultimi dieci anni.
ROMA
Le prestazioni offerte da Matias Soulé con la maglia della Roma non stanno passando inosservate oltre i confini italiani. L’esterno argentino, che nelle due stagioni in giallorosso ha fatto molto bene quand'è stato a disposizione e non ai box, avrebbe attirato l’attenzione di diversi club di Premier League in vista della prossima sessione di mercato.
Secondo quanto riferito dal portale inglese CaughtOffside, l’Aston Villa sarebbe pronto a muoversi concretamente per il talento giallorosso, soprattutto nel caso in cui dovesse centrare la qualificazione alla prossima Champions League. La società inglese starebbe valutando la possibilità di presentare un’offerta importante per convincere la Roma a lasciar partire il giocatore.
La valutazione di Soulé si aggirerebbe intorno ai 40 milioni di euro, cifra che testimonia quanto il club capitolino consideri centrale il classe 2003 nel proprio progetto tecnico. Sull’argentino, però, non ci sarebbe soltanto l’Aston Villa. Anche Bournemouth e Brighton & Hove Albion starebbero monitorando con attenzione la situazione.
In questa stagione Soulé ha totalizzato 31 presenze con la Roma, mettendo insieme 6 reti e 5 assist
CAGLIARI
Mateusz Wieteska ha risolto anticipatamente il proprio prestito ai turchi del Kocaelispor ed ha fatto ritorno in Sardegna, aggregandosi al gruppo degli altri giocatori del Cagliari. Il difensore polacco classe '97 ha raccolto una sola presenza col club turco, alla prima giornata. Quindi la rottura del legamento crociato del ginocchio che lo ha tenuto ai box per tutta la stagione, fino al rientro in queste ore al Cagliari che tramite una nota ha così annunciato: "Al CRAI Sport Center il difensore Mateusz Wieteska che, risolto anticipatamente il prestito con i turchi del Kocaelispor, continua ora nell’Isola il suo percorso di riatletizzazione post infortunio".











