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I segreti dietro al trionfo AEK: i gol di Jovic, Joao Mario, il progetto Ribalta

I segreti dietro al trionfo AEK: i gol di Jovic, Joao Mario, il progetto RibaltaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2025
Marco Conterio
lunedì 11 maggio 2026, 08:15Serie A
Marco Conterio

La vittoria per 2-1 nel derby contro il Panathinaikos per riconquistare il titolo. L'AEK Atene sorride, fa festa, perché negli ultimi due anni aveva visto sfumare il campionato contro il PAOK e lo scorso anno trionfare per la quarantottesima volta l'Olympiakos. Stavolta l'AEK conquista un campionato meritatissimo e lo fa con nomi noti alle nostre latitudini. Protagonisti che ben conosciamo, in ogni ruolo, e pure un uomo che dietro la scrivania ha costruito un progetto diventato vincente insieme al Presidente, Marios Iliopoulos: Javier Ribalta.

Esperienza, scommesse, talenti. C'è tutto nella rosa dell'AEK, che ha messo al centro dell'attacco un ragazzo che aveva bisogno solo della strada giusta, del percorso perfetto per ripartire. Luka Jovic, sedici reti in campionato, leadership da campione. Sulle sue reti, la formazione giallonera ha costruito le fondamenta per il titolo. Poi Joao Mario, che in Grecia ha ritrovato una nuova vita, il 2-1 di ieri ha avuto la sua firma finale. Tra i pali fiducia confermata all'ex laziale Thomas Strakosha, a centrocampo regia e muscoli di Razvan Marin, ma la solidità e l'esperienza si sprecano in una rosa di spessore come quella ateniese. Prendere Felipe Relvas in diefsa è servito per dare solidità al reparto, i muscoli dell'ungherese Barnabas Varga a quello offensivo. Quattordici titoli.

Ribalta ha scelto Marko Nikolic per guidare la squadra, altra scelta azzeccata. Il dirigente iberico ha mostrato che la scelta di Iliopoulos di affidare le chiavi dell'AEK a un dirigente che ha lavorato da chief scout prima e da ds poi in grandi squadre, dalla Juventus al Manchester United, dal Parma allo Zenit San Pietroburgo fino al Marsiglia, è stata opportuna. E vincente. In un valzer di dirigenti in pieno svolgimento in Italia e in mezza Europa, è tutto da vedere se e come cambierà anche il futuro di Ribalta ma quel che è certo è che l'AEK Atene non ha intenzione di farselo sfuggire. E rilanciare ancora il progetto.

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