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Il mercato non finisce mai - I migliori 5 difensori centrali ancora svincolati

Il mercato non finisce mai - I migliori 5 difensori centrali ancora svincolati TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Ivan Cardia
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Ivan Cardia
venerdì 4 febbraio 2022, 14:38Serie A

Il calciomercato non è finito finché non è davvero finito. Sino al 31 marzo, infatti, le società potranno ancora pescare nel mercato parallelo, che a volte dà grandi soddisfazioni. Quello degli svincolati, i giocatori rimasti senza contratto - purché abbiano risolto prima della chiusura della sessione invernale - e che entro quella data possono essere regolarmente tesserati. Con parecchi carneadi e qualche chicca, abbiamo provato a raccogliere i migliori divisi per ruolo.

Edgar Ié - Una potenziale occasione per la prossima stagione. Portoghese con origini guineani, classe ’94, nelle giovanili dello Sporting si fa notare dal Barcellona, con cui gioca nella seconda squadra ed esordisce in Copa del Rey. A Lilla conquista la nazionale, con il Trabzonspor dal 2020 a inizio 2022 la Supercoppa di Turchia. Attualmente ai box per la rottura del legamento crociato, rientrerà a giugno. All’occorrenza può giocare anche da terzino destro.

Simone Iacoponi - “Non pensavo di arrivare a una situazione del genere, il rammarico più grande è quello di non aver potuto salutare la piazza e i tifosi”. È finita con l’amaro in bocca la storia con il Parma: arrivato nel 2017 dall’Entella, il difensore ’87 è stato tra i protagonisti della triplice promozione dalla Lega Pro alla Serie A. Nel massimo campionato, due stagioni da titolare con D’Aversa, poi con la retrocessione in B trova sempre meno spazio fino alle zero presenze di questa prima parte di stagione. Si era parlato del Crotone, a oggi strada non percorsa.

Laurent Koscielny - Sulla carta, e non solo, un grande nome. Le oltre trecento presenze con l’Arsenal, del resto, non mentono. A Londra ha vinto tre volte la FA Cup e due Community Shield. Francese, classe ’85, vanta anche 51 presenze con i Bleus: dopo nove anni con i Gunners, ha tentato il ritorno in patria vivendo due stagioni e mezza tra alti e bassi con il Bordeaux. Nome buono per la Lazio?

Mateo Musacchio - A proposito di Lazio, non ha lasciato un grandissimo ricordo. E tutto sommato anche la militanza al Milan non è stata delle migliori. Però la carriera dell’argentino di Rosario - con origini arbëreshë - non si può certo discutere: gli anni migliori a Villarreal, 249 presenze complessive col sottomarino giallo. L’età gioca dalla sua, considerato che compirà 32 anni ad agosto.

Wallace - Non c’è due senza tre e quindi anche l’ultimo nome è in qualche modo legato ai biancocelesti. Brasiliano, classe ’94, è arrivato alla Lazio nel 2016, giocando tre stagioni da comprimario ma con 67 presenze complessive. In bacheca, la Supercoppa del 2017 e la Coppa Italia 2018/2010. Poi Braga e i turchi dello Yeni Malatyaspor, con cui ha risolto a fine gennaio, in tempo per una nuova avventura. La chiamata del Cagliari?

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