Luis Alberto: "Immobile sarà sempre una leggenda della Lazio. Amavo fargli assist"
Luis Alberto è uno degli ultimi grandi fantasisti transitati dalla Serie A. Lo spagnolo è tornato a parlare della sua esperienza alla Lazio al portalo abc.es: "Sono arrivato l'ultimo giorno di mercato, quasi inaspettatamente. Avevo disputato una buona stagione al Deportivo ed ero pronto a restare al Liverpool per l'ultimo anno di contratto. Avevo persino raggiunto un accordo verbale con un altro club per tornare nella Liga l'anno successivo, ma poi è spuntata quell'opportunità all'ultimo minuto".
L'avvio complicato
Prima di sbocciare, Luis Alberto ha vissuto non poche complicazioni: "Ci sono andato senza pensarci troppo e all'inizio ho faticato parecchio. Non mi godevo la quotidianità; andavo agli allenamenti sentendomi completamente distaccato. Avevo bisogno di aiuto per ritrovare la mentalità giusta per il calcio, altrimenti avrei smesso. Ho iniziato a lavorarci e, nel giro di pochi giorni, tutto è cambiato. E poi sai come è andata: anno dopo anno, giocando ogni partita, divertendomi e competendo ai massimi livelli".
Che coppia con Immobile
Luis Alberto infine conclude con il feeling che aveva con Immobile: "Ho trovato subito l'intesa, proprio come è successo con quasi tutti gli attaccanti con cui ho giocato in carriera. Attacca lo spazio e ama segnare. Ognuno poi ha i propri punti forti, e il mio era fare assist. È una cosa che amo fare. Lui sapeva che, se avesse fatto un movimento, la palla gli sarebbe arrivata. Ciro è una leggenda alla Lazio e lo sarà sempre. Ha vinto la Scarpa d'Oro, e lo ha fatto in un'annata in cui competeva con campioni del calibro di Messi e Cristiano Ronaldo. Non è un'impresa da poco".






