Il Napoli chiude il ritiro, 2-0 all'Apollon: Osimhen e Simeone a segno, esordi per Cajuste e Natan
Il Napoli chiude la sua preparazione estiva con una vittoria nel segno dei bomber. Il ritiro di Castel di Sangro, il secondo dopo la prima fase a Dimaro, termina con un 2-0 all'Apollon Limassol griffato da Osimhen e dal suo sostituto, Simeone, entrambi a segno nel secondo tempo. Non ancora brillante, ma in dominio totale sui ciprioti, la formazione di Rudi Garcia saluta l'Abruzzo con tre vittorie e un pareggio (con successo ai rigori) nelle quattro amichevoli disputate con Hatayspor, Girona, Augsburg e Apollon Limassol per l'appunto. Ora due giorni liberi, poi da lunedì si tornerà a Castel Volturno per preparare il debutto in campionato contro il Frosinone.
Primo tempo scialbo
Non ci sono i dati, essendo un'amichevole, ma il possesso palla è praticamente tutto azzurro. L'Apollon Limassol si limita a difendere, tenta qualche ripartenza, ma senza successo. E senza calciare mai, neanche fuori dallo specchio. I partenopei, schierati col 4-3-3 con Raspadori esterno d'attacco e i rientri di Kvaratskhelia e Osimhen a completare il reparto, hanno il predominio territoriale, ma non lo sfruttano. Nessuna palla gol nitida, al massimo qualche tiro da fuori o appena dentro l'area (Osimhen, Kvaratskhelia, Raspadori, in ordine cronologico), un colpo di testa sul finale di Mathias Olivera, ma null'altro. Scarsa lucidità davanti al portiere da parte degli uomini di Garcia, che sbattono contro il bunker cipriota. E così all'intervallo il punteggio non si sblocca: si chiude sullo 0-0.
Si svegliano i bomber
Nella ripresa però la musica cambia. Il Napoli inizia a creare di più e all'ora di gioco passa. Indovinate un po' con chi? Sì, sempre lui: Victor Osimhen. Il centravanti nigeriano sfrutta un bell'assist di Mathias Olivera e sul secondo palo ha il più facile dei tap-in, col pallone soltanto da spingere in porta. Pochi minuti dopo lascia il campo (è reduce da una distorsione alla caviglia) a Giovanni Simeone. E anche il bomber di scorta trova la gioia personale. Questa volta il gol è di pregevole fattura: lancio lungo di Juan Jesus, scatto perfetto del Cholito e scavino a tu per tu col portiere. Quarta rete nel suo pre-campionato: l'argentino è stato tra i migliori.
Gli esordi dei nuovi
Due note a margine. Garcia regala l'esordio in maglia azzurra sia a Cajuste, subentrato a Zielinski al 65', che a Natan, a cui concede gli ultimi dieci minuti (più recupero) nel ruolo che era di Kim, entrando al posto di Juan Jesus. Prima, all'intervallo. l'allenatore francese aveva tolto dalla mischia Elmas, fermatosi per un fastidio muscolare al flessore della coscia: il macedone ha guardato tutta la ripresa dalla panchina con una borsa del ghiaccio sul punto incriminato.






