Il Parma Femminile parte con un fallimento: in B serviranno scelte giuste. Krause avrà imparato?
È durata una sola stagione l’avventura in Serie A del Parma Femminile. La sconfitta contro la Sampdoria nell’ultimo turno ha infatti condannato una squadra che era partita con altre ambizioni e invece non ha mai saputo sollevarsi dalla zona rossa perdendo troppo punti nei minuti finali sia nella stagione regolare sia nella Poule Salvezza dove ha mostrato tutti i limiti, soprattutto mentali, della rosa viste le zero vittorie e gli appena tre punti conquistati contro squadre – Sassuolo a parte – dello stesso livello. Una vera e propria debacle di cui il presidente Kyle Krause e il direttore sportivo Domenico Aurelio si sono presi le proprie responsabilità con il numero uno che ha però è pronto a rilanciare il proprio impegno in visto della Serie B. Lo hanno confermato lo stesso Aurelio (“Si ripartirà da una proprietà ambiziosa che crede tantissimo nel calcio femminile e che farà di tutto per costruire un progetto per arrivare all’eccellenza”) e gli ha fatto eco un altro dirigente come Martines (“Il nostro impegno non cambia, dispiace per la retrocessione in B ma ci riproveremo l’anno prossimo”).
Ora però bisognerà già iniziare a lavorare sul futuro con da sciogliere come prima cosa il nodo allenatore. Domenico Panico infatti era stato confermato nelle scorse settimane, ma solo in caso di Serie A. Ora invece bisognerà fare ragionamenti diversi perché la Serie B è tutto un altro mondo e va affrontato in maniera diversa soprattutto se si punta all’immediata risalita con un solo posto a disposizione se si vuole evitare lo spareggio.
E poi si dovranno scegliere la calciatrici adatte e soprattutto riuscire a fare gruppo, cosa che è mancata alle ducali e ha decretato il fallimento tecnico del progetto. Le giocatrici di qualità ed esperienza infatti non mancavano nel gruppo gialloblù, ma quello che è mancato è stato lo spirito di squadra, la capacità di compattarsi nei momenti giusti e lanciare il cuore oltre l’ostacolo. “A prescindere dalla categoria, rimarranno, o sarebbero rimaste, atlete che credono nel Parma“, ha spiegato il ds Aurelio e nelle prossime settimane la dirigenza farà il punto della situazione per capire chi crede ancora nel progetto e sente la maglia gialloblù addosso e chi invece non ha questo attaccamento e dunque sarà lasciata andare verso altri lidi. Di certo questa volta gli errori non sono ammessi con Krause e dirigenza che dovrebbero aver imparato, anche da quanto accaduto con la squadra maschile che lo scorso anno fallì i play off e quest'anno li ha centrati da quarta, che la risalita in massima serie non è cosa facile e che servono gli uomini o le donne adatte allo scopo, al di là del nome che portano stampato dietro la maglietta.






