Inter, Inzaghi riscopre la LuLa piena: un'arma letale che non ha mai potuto o voluto usare
Gravina ha fatto la grazia. Coincidenza ha voluto che il provvedimento federale sia stato seguito dalla miglior prestazione stagionale di Romelu Lukaku. Diventato simbolo della lotta al razzismo, imitato in tutta Europa, il centravanti belga è al contempo la fotografia della stagione dell'Inter: mai davvero convincente, ma alla fine c'è sempre di peggio. E potrebbe diventare interessante nel finale. Prima della doppietta all'Empoli, Romelu non era Big da troppo tempo. In Serie A, l'ultimo gol su azione era un'illusione di mezza estate, la rete al Lecce che aveva fatto immaginare tutt'altro dal prosieguo del campionato.
"Adesso devo dare il massimo". Che non l'abbia fatto finora, un po' per il lungo infortunio e un po' per motivi tutti da capire, Lukaku sembra essere il primo a saperlo. Anche al netto del saporito bis offerto ai toscani, lo score del belga resta piuttosto magro: cinque gol spalmati su 1.134 minuti in Serie A. Non serve ricorrere ad Haaland per fare di meglio. La svolta è sempre stata dietro l'angolo, ergo conviene andarci cauti nei proclami: la stagione dell'Inter è una strada in salita piena di curve, non sai mai così aspettarti al prossimo tornante. Però le notizie sono come le ciliegie, più buone se prese in coppia.
La LuLa piena. Come gioco di parole si può fare di meglio. Come tandem offensivo, idem. Dopo i fasti del biennio targato Conte, il ritorno di Lukaku aveva fatto ben sperare i tifosi interisti anche per il feeling con Lautaro. Mai sopito fuori, mai visto dentro il campo in quest'annata. Il 3-0 dell'argentino al Castellani è soltanto il secondo gol realizzato dall'uno su contributo dell'altro. Per capirsi, nella stagione dello scudetto furono 11 le marcature realizzate in tandem, più tutto il corollario di scambi, giocate, accelerazioni. E gol, ovviamente, perché la coppia funzionava anche quando capitava - la normalità - che segnassero ognuno per i fatti propri, su assist di altri compagni, o anche sfruttando solo il movimento dell'altro. Riportata a quei livelli, sarebbe una coppia d'attacco che ha pochi eguali, almeno in potenza. Essendo la stagione dell'Inter, almeno da un certo punto in poi, divenuta una continua e approfondita analisi delle scelte di Inzaghi, vi è da riconoscere al tecnico piacentino che non l'ha mai avuta davvero a disposizione, almeno non al meglio delle sue potenzialità. Con una postilla: l'alternanza degli attaccanti, legata pure a un turnover inevitabile visto il calendario, non ha certo aiutato i due amiconi, che non partono da titolari insieme da più di un mese. Se da qui in poi potrà, e vorrà, farvi affidamento, la LuLa potrebbe essere un'arma impropria nelle sue mani. Di quelle che fanno pensare che sia davvero tutto possibile.






