Inter, Marotta apre uno spiraglio sul futuro di Inzaghi. Ieri un'apertura o no?
"Penso di sì". Beppe Marotta ribatte così sul futuro di Simone Inzaghi. Un'apertura a quella che del resto dovrebbe essere la naturale risposta sul futuro del tecnico dell'Inter: con un altro anno di contratto, la finale di Istanbul nel mirino, quella di Coppa Italia già raggiunta e il secondo posto ormai alla portata, il cambio di timoniere a fine stagione diventerebbe all'improvviso molto più difficile da spiegare rispetto a qualche settimana fa.
Il neo del campionato. Lo stesso Marotta, nelle dichiarazioni di ieri, sottolinea anche il grande contro della stagione inzaghiana: lo scudetto vissuto da spettatore. E a distanza siderale, forse il tasto più dolente, perché il distacco maturato in classifica va ben oltre i meriti del Napoli. E affonda tutto nei difetti dell'Inter, che un campionato dopo è andata ancora più lontana dallo scudetto, nonostante una rosa attrezzata e rinforzata per inseguire il tricolore.
Apertura o chiusura? Così, quell'apertura diventa una possibile chiusura, con una certa lettura. Perché se Marotta pensa davvero di sì, allora non si capisce quale altro ostacolo possa esservi. Non di certo Zhang, col quale Inzaghi ha un ottimo rapporto e al quale sarebbe facile ricordare che i fichi secchi sono ottimi, ma per le nozze non la portata più indicata. La verità? Forse sta nel mezzo: se spesso in stagione si è pensato a un futuro già scritto, le dichiarazioni di Marotta certificano che esiste quantomeno uno spiraglio per proseguire insieme. Aperto a suon di prestazioni europee da quello che potrebbe essere il quarto tecnico nella storia dell'Inter a raggiungere la finale di Champions.






