Shevchenko: "Per entrare nella storia del Milan devi vincere la Champions League"
Nel giorno del suo 50° compleanno, Andriy Shevchenko ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua straordinaria esperienza al Milan. Intervistato da Sky Sport, l'ex attaccante ucraino ha spiegato quale fosse il suo grande obiettivo una volta arrivato in rossonero: "Il mio pensiero era di diventare importante per questo club e lasciare qualcosa nella storia di questo club. Questo era il mio obiettivo, non solo di giocare, vincere e divertirsi".
Shevchenko: "Volevo lasciare qualcosa nella storia del calcio"
Sheva non si accontentava di vincere partite e trofei, ma voleva lasciare un segno destinato a resistere nel tempo: "Volevo lasciare qualcosa nel calcio, scrivere qualche piccola pagina su di me nella storia del calcio. Per diventare un giocatore importante nella storia del Milan tutti sanno che devi vincere la Champions League". Un traguardo raggiunto nel 2003, in una carriera rossonera impreziosita anche dal Pallone d'Oro 2004.
"Il Milan ha un legame speciale con chi ha giocato qui"
A distanza di anni, il rapporto con il Milan resta fortissimo: "Penso che ogni giocatore che ha giocato al Milan ha un legame speciale, che va oltre il solo essere ex giocatore. Chi ha giocato qua era abituato a vincere sempre, vincevi sempre". Shevchenko conserva soprattutto il ricordo dell'ambiente rossonero: "È un Club particolare, ma soprattutto ha dei tifosi che danno qualcosa di più. San Siro, la pressione, il pubblico, i tifosi… Fanno diventare questo club molto speciale".






