Inter-Sassuolo 4-2, le pagelle: Lukaku da 8, Tressoldi fa quasi tenerezza. Frattesi, che spot
INTER-SASSUOLO 4-2
(41' e 89' Lukaku, 55' aut. Ruan, 58' Lautaro; 63' Henrique, 77' Frattesi)
Le pagelle dell'Inter - A cura di Ivan Cardia
Handanovic 6,5 - È una delle ultime apparizioni a San Siro? Nel dubbio, la bagna con grande attenzione, soprattutto nel primo tempo. Poco da fare sugli inserimenti avversari nel colabrodo a tinte gialle del finale di gara.
D'Ambrosio 6 - Dal suo piede la palla che Lukaku trasforma nella rete che sblocca la serata. Qualche difficoltà lì dietro.
De Vrij 6 - Da braccetto ha incassato i complimenti di Inzaghi, da centrale qualcosa - come tutta la difesa interista - concede senza buchi. Prende un cartellino giallo ingiusto, ma le regole sono le regole e per questo doccia anticipata. (Dal 73' Bastoni 6 - Solido).
Acerbi 6 - A proposito di chi fa tutto e discretamente bene, tiene botta come può su Berardi. Il passo. Un altro, ma nel complesso regge.
Bellanova 6,5 - Seconda da titolare in campionato, parte con più di un brivido e qualche incertezza, che in fase di non possesso rimarrà tale per tutta la partita. Cresce col passare dei minuti, il raddoppio nasce dal suo piede anche se a referto ci va il maldestro Ruan. (Dal 79' Darmian 6,5 - Entra quando le cose si iniziano a mettere male e non sbaglia).
Gagliardini 4,5 - San Siro è sempre complicato, in più i piccoletti del Sassuolo gli sgusciano via da tutte le parti. Dimentica di seguire Henrique sul gol che dà fiducia al Sassuolo.
Brozovic 6,5 - Alterna cose fantastiche ad altre rivedibili, comprese le solite reazioni discutibili. Nel finale omaggia Lukaku dell'assist per la rete che chiude la partita.
Mkhitaryan 6,5 - Dell'età si fa un baffo, non risparmia gli scatti. Poco presente nei momenti chiave della serata, a parte il tocco da cui nasce il gol di Lautaro, ma l'intelligenza tattica superiore resta. (Dal 61' Asllani 5 - Inzaghi lo rispolvera, da mezzala. L'impatto non è dei migliori: Frattesi è uno dei migliori incursori del campionato, se poi non lo si segue diventa tutto più complicato).
Dimarco 6,5 - Almeno fino alla rete di Lukaku, dal suo mancino nascono le uniche palle gol interiste del primo tempo. Nella ripresa ci prova da primo attore e manda in porta anche Lautaro. (Dal 61' Gosens 5,5 - Non è ancora al meglio e infatti entra a fari decisamente spenti nella partita).
Lukaku 8 - Fresco trentenne, i difensori del Sassuolo come regalo di compleanno gli propongono la marcatura che preferisce: riceve palla, difende, fa sponda o parte in progressione. Il gol a fine primo tempo, il settimo in campionato, ha un peso specifico tutto suo perché sblocca una gara complicata. La doppietta, ancora di più: chiude una serata che complicata lo stava tornando.
Correa 6 - Nei primi 45 minuti, un gol annullato e un'incornata appena fuori misura. Nello scetticismo generale, si muove anche discretamente bene. Resta negli spogliatoi per un problema muscolare. (Dal 46' Lautaro 6,5 - Altro piglio rispetto al Tucu e non è una novità. Il gol è fortunato ma pure cercato, ne potrebbe segnare un altro che sbaglia da due passi. Per i compagni c'è sempre).
Simone Inzaghi 7 - Quinta vittoria consecutiva: in questo campionato, non era mai successo. Arriva all'euroderby di ritorno nel migliore dei modi, nonostante una serata a corrente alternata. Non tutti i cambi questa sera hanno funzionato, ma quando si vince va bene così.
Le pagelle del Sassuolo - A cura di Marco Pieracci
Consigli 5,5 - Diventa amico del VAR quando si fa piegare le mani da Correa. La sventola di Lukaku non l'avrebbe presa nemmeno Yashin. Capisce che non è serata nel momento in cui viene trafitto due volte dal fuoco amico. Ne prende quattro, pur non avendo grosse colpe.
Toljan 6 - Altissimo per dare ampiezza alla manovra, scelta coraggiosa che funziona fino a quando l'Inter non approfitta delle ripartenze. Salva un gol praticamente fatto trasformandosi in scudo umano sul sinistro a colpo sicuro di Dimarco. Dal 76' Toljan sv
Erlic 5 - Il compito più scomodo in marcatura tocca al compagno di reparto, cerca di dargli una mano ma sembra una lotta contro i mulini a vento. E infatti finisce anche lui nel frullatore.
Ruan 4 - Pedina Lukaku come un'ombra in ogni suo spostamento, senza reggerne l'urto. Fa quasi tenerezza per l'impotenza di fronte a tale strapotere fisico. Finisce vittima della legge di Murphy: un autogol e mezzo nel giro di tre minuti è roba da Guinness dei primati. Dal 63' Ferrari 5,5 - Inutile rincorsa per evitare il poker.
Rogerio 6,5 - Terzino volante, dà al ruolo un'interpretazione molto brasiliana. Movimenti sincronizzati con quelli di Laurienté, concede qualcosa a Bellanova compensando con l'assist delizioso per la capocciata vincente di Frattesi.
Frattesi 7 - Intenso in ogni situazione di gioco, crea spazi portando via avversari con i suoi tagli centrali e va al tiro. Mezzala d'assalto, raccoglie i frutti delle tante incursioni. Se fosse più lucido potrebbe segnarne un paio a partita.
Lopez 6,5 - Va in pressione alta su Brozovic per schermarlo e in parte ne limita il palleggio. Linee di passaggio sempre pulite, la gestione della palla e le letture nelle due fasi sono da top club.
Henrique 6,5 - Spegne gli abbaglianti per presentarsi a tu per tu con Handanovic, sorprende tutti ma poi perde il contatto visivo con la porta. Risponde presente alla seconda chiamata, confermando il buon feeling col Meazza. Dal 76' Thorstvedt sv
Berardi 7 - Fuori dagli schemi, disegna calcio di qualità: spaventa Handanovic, si fa trovare pronto all'appuntamento col gol annullato. Ci aggiunge pure il cadeau per Henrique.
Defrel 5,5 - Preferito nuovamente a Pinamonti, di mestiere fa la punta centrale ma in fase di non possesso è il primo difensore neroverde. Oltre a quello davvero poco. Dal 58' Pinamonti 6 - Riempie maggiormente l'area.
Laurienté 5 - Torna titolare e scodella per Berardi, ma il VAR ne smaschera il fuorigioco di partenza. Non stressa più di tanto Bellanova, anche perché viene costantemente raddoppiato. Pigro sul raddoppio interista. Dal 58' Bajrami 6 - Partecipa al forcing finale.
Alessio Dionisi 6,5 - Insegue la quarta vittoria su quattro a San Siro impostando una strategia molto offensiva. Il cruccio è quello di una stagione intera: a tante occasioni create non corrisponde un numero adeguato di gol. Qualcosa che alla lunga si paga, soprattutto contro certe potenze di fuoco, ma in campo le sue idee vengono riprodotte fedelmente.






