L'avv. Dupont sulla Superlega: “Portata dieci volte superiore alla sentenza Bosman”
Dalla Sentenza Bosman, che nel 1995 rivoluzionò il calciomercato invertendo i rapporti di forza fra club e giocatori, alla sentenza della Corte Europea di ieri sulla Superlega che potrebbe rivoluzionare l’organizzazione dei tornei calcistici sfilandoli al monopolio di UEFA E FIFA.
Intervistato da Tuttosport l’avvocato belga Jean-Louis Dupunt, che si è ritagliato un ruolo di primo piano nella storia del calcio pur senza aver mai giocato, spiega perché quanto deciso ieri ha una portata dieci volte superiore a quanto accaduto quasi trenta anni fa: “La sentenza Bosman del 1995 cambiava ‘solo’ il calciomercato, che è un elemento fondamentale del sistema calcio, ma è un elemento. Questa sentenza va a cambiare il mercato della produzione delle competizioni, che è l’essenza del sistema calcio stesso. Ecco perché credo che l’impatto della sentenza sarà di dieci volte superiore”.
L’Uefa sostiene che la sentenza non è una sconfitta e che riguarda alcuni «dettagli tecnici sulle regole di autorizzazione della nascita di altre competizioni», che loro avrebbero già sistemato. Cosa risponde?
“Le regole di autorizzazione che la Uefa ha adottato in maniera affrettata pochi giorni prima dell’udienza di luglio 2022 davanti alla Corte di Giustizia Europea violano le sentenze emesse ieri in modo palese e in quasi tutti gli aspetti, come il discorso sul Tas fatto prima, oppure altro esempio: nella sentenza Superlega, la Corte afferma che i concorrenti devono essere messi sullo stesso piano della Uefa. Allo stesso tempo, queste “regole di autorizzazione” della Uefa stabiliscono che i concorrenti non possono far partecipare nessun club che si qualifica per la Uefa Champions League”.






