"L'ultimo anno del Penzo in A": Venezia, il sogno di Antonelli e lo stadio sull'isola
È il 30 luglio 2025, il Venezia si appresta ad affrontare l'anno in Serie B dopo la retrocessione. A Ca' Venezia, alla presentazione della squadra, c'è un clima di fibrillazione. Il General Manager dei lagunari, Filippo Antonelli, dal palco parla del suo sogno per il futuro: "Sono abituato a restare nel presente, ma se penso a un sogno mi immagino l'ultimo anno di vita dello Stadio Penzo con 11mila abbonati e con la squadra in Serie A", le sue parole di allora.
Dieci mesi dopo il sogno è (quasi) avverato, manca solo che la tifoseria arancioneroverde lo esaudisca anche dal punto di vista del numero di abbonamenti. La squadra di Stroppa intanto ha riconquistato la massima serie in maniera trionfale e dunque, lo stadio Penzo, avrà il suo ultimo anno di gloria nel migliore dei palcoscenici.
Chi ha visitato questo impianto almeno una volta nella propria vita sa di cosa si parla. Un'esperienza differente da tutte le altre, nell'andare a vedere le partite in casa di questa squadra, pur con i limiti del caso nei giorni di maggior affollamento. Poi è abbastanza evidente che lo stadio Penzo non goda della miglior salute e per questo, a breve, sarà pronto il nuovo impianto sulla terraferma, a Tessera.
Non è raro però che nelle conferenze post-partita gli allenatori rivali si soffermino proprio sulla particolarità del tragitto per raggiungere l'impianto dove hanno giocato. Dimenticarsi di pullman e traffico stradale, al Penzo si arriva più facilmente in battello (oltre che a piedi, eventualmente). Una particolarità che rende unico al mondo un impianto che ha ancora pochi mesi di celebrità da godersi.











