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Lazio, certificato il fallimento: possibile rivoluzione dopo il Pisa?

Lazio, certificato il fallimento: possibile rivoluzione dopo il Pisa?TUTTO mercato WEB
Lorenzo Beccarisi
Oggi alle 06:30Serie A
Lorenzo Beccarisi

Mancano quattro giorni a un inutile Lazio-Pisa che chiuderà una delle stagioni più negative della storia recente biancoceleste. Per il terzo anno consecutivo la Lazio chiuderà fuori dalle prime sei in classifica, un qualcosa che non si verifica dal triennio 2008/2010. Un'era calcistica fa, periodo nel quale comunque i biancocelesti portarono a casa ben due trofei con la Coppa Italia e la Supercoppa conquistate nel 2009. Se si considerano anche i trofei vinti, questo triennio è il peggiore dei 22 anni dell'era Lotito. A questo va aggiunta la mancata partecipazione alle prossime competizioni europee, certificando così un'assenza biennale dalle coppe. Era dai primi anni Novanta che la Lazio per due stagioni consecutive non partecipasse a competizioni UEFA. Tutto questo si riassume con una sola parola: fallimento. E allora, a fallimento certificato, è giusto riprendere alcune dichiarazioni di inizio stagione.

Lazio, le "eventuali dimissioni" e "mai vendere i big": cosa si diceva ad agosto

In una fase di preparazione piuttosto burrascosa, dal blocco del mercato ai tanti infortuni che iniziavano a colpire la Lazio, a inizio agosto c'è chi ha scelto di metterci la faccia per promuovere il progetto biancoceleste. A farlo è stato il direttore sportivo Angelo Fabiani in un'intervista concessa a Radio Radio. Due le frasi principali che, col senno di poi e a stagione ormai conclusa, balzano agli occhi. La prima riguarda il mercato: "Ho detto da inizio anno che non avrei mai venduto i pezzi migliori, perché sono la vera forza della società. Abbiamo un organico importante e credo che possa fare bene fino a fine campionato". Evidentemente il "fine campionato" è stato posto a dicembre, visto che nei primi giorni di gennaio quel "mai venduto" ha portato alle cessioni di Castellanos e Guendouzi. Circa 60 milioni di euro incassati, operazioni importanti e necessarie che però hanno puntualmente smentito una presa di posizione forte e netta del direttore sportivo.

Lazio, fallimento certificato: cosa succederà adesso?

Il punto più importante però riguarda l'altra frase centrale delle dichiarazioni del direttore sportivo Fabiani a Radio Radio: "A un eventuale fallimento seguirà un eventuale dimissione del sottoscritto. Se fallisco, me ne vado. È un impegno preso con me stesso, con la società e con i tifosi". Appurato che la stagione che si concluderà sabato metterà la parola fine al peggior triennio della gestione Lotito, provare a negare il fallimento di questa annata sarebbe estremamente coraggioso. Di novità ce ne saranno in casa Lazio, Maurizio Sarri è ormai prossimo all'addio e quella di sabato sarà la sua ultima panchina biancoceleste in un Olimpico nuovamente deserto. La prima novità, visto l'impegno preso, dovrebbe arrivare dalla direzione sportiva. Già sabato, dopo la conclusione del campionato, si potrebbe arrivare alla certificazione definitiva del fallimento. Si aspettano notizie da Formello, sarà un'estate caldissima che partirà, forse, dagli impegni presi lo scorso agosto.

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