Le pagelle dell'Hellas Verona - Ngonge punge ancora. Mamma mia che ha fatto Montipò!
Risultato finale: Hellas Verona-Salernitana 1-0
Montipò 7 - Meno di un secondo. Pochi centimetri di pelle dei guantoni. Tanto basta per meritarsi gli applausi di tutti. Leggi capolavoro su Piatek.
Magnani 6 - Prestazione attenta. Le avanzate dei campani sono spesso troppo sterili e questo lo aiuta nella gestione della gara. Esce perché ammonito. Dal 65' Dawidowicz 6 - Normale amministrazione.
Hien 6,5 - Tosto. Gestisce, a turno Bonazzoli e Dia, con grande serenita. Non lesinando qualche colpo duro quando serve.
Coppola 6 - Fa a sportellate con personalità. Utile.
Depaoli 6 - Promosso titolare per i problemi fisici di Faraoni. Prestazione senza grandi luci, ma neanche grandi ombre.
Duda 6,5 - Ha la prima occasione del match ma si fa ipnotizzare da Sepe. Ha nei piedi un paio di buone occasioni che meriterebbero miglior fortuna. Dall'86' Verdi sv
Tameze 6,5 - Il numero di palloni che recupera è superiore a quello delle sue treccine. Basta questo per rendere l'idea.
Doig 6,5 - Non ha paura di puntare chiunque gli si pari davanti. Per il resto della gara macina chilometri in lunbgo e largo. Dall'86' Faraoni sv
Lazovic 6,5 - Per il gol di Ngonge è una vera leccornia. I palloni pericolosi passano tutti dai suoi piedi. Sul finale di gara si mette in proprio ma non ha fortuna.
Ngonge 7 - Secondo gol consecutivo in Serie A. Ottimo inserimento su cross stupendo di Lazovic. Prestazione di personalità per il belga.Dal 75' Lasagna sv
Gaich 6,5 - Prima da titolare della sua seconda avventura italiana e si fa subito apprezzare per la grinta con la quale lotta su tutti i pallone, sia in area che nelle altre zone del campo. Dal 65' Abildgaard 6 - Ci mette il giusto impegno.
Marco Zaffaroni 6,5 - Il suo Verona è una squadra quadrata, ben organizzata che sa verticalizzare in maniera efficace. Lazovic e il suo talento sono fondamentali. Ngonge una dolce rivelazione. A differenza della prima parte di stagione oggi questa è una squadra che da tutta l'impressione di avere delle carte da giocarsi in chiave salvezza.






