LIVE TMW - Inter, Zhang: "Skriniar? Sono fiducioso. Non stiamo trattando cessione club"
11.45 - Conclusa l'assemblea degli azionisti dell'Inter, il presidente Steven Zhang, insieme ai due amministratori delegati Beppe Marotta e Alessandro Antonello, risponde alle domande dei cronisti in conferenza stampa. Diretta testuale a cura di TMW.
12.25 - Arrivati Zhang, Marotta e Antonello. Inizia la conferenza stampa.
Il primo intervento è proprio del presidente Zhang.
"È un piacere dare il benvenuto a tutti, per la prima volta in persona dopo tre anni di pandemia. Durante questo difficile periodo, sono cambiate tante cose, ma nel corso degli anni il nostro amore e la nostra passione per questo club sono sempre rimasti gli stessi. Gli ultimi due anni sono stati difficili, abbiamo ancora determinazione e ambizione: i tre trofei che possiamo mostrarvi dopo undici anni di attesa, così come i risultati economici, dimostrano che l'Inter continua a crescere sia in Italia che in Europa. Sono stati investimenti per oltre un miliardo di euro e questo ha gettato le basi per la nuova era dell'Inter, nella quale la Champions League è parte delle abitudini dell'Inter, con una squadra che è arrivata in una finale europea, ha vinto scudetto, Coppa Italia e Supercoppa italiana. Abbiamo portato l'Inter nel panorama del calcio contemporaneo, creando una media company e un club globale, mantenendo la competitività. Il nostro obiettivo è mantenerlo al livello più alto possibile, nella scorsa stagione abbiamo potuto riabbracciare i nostri tifosi, vincendo anche grazie al loro sostegno due trofei e vivendo soddisfazioni come la finale contro i nostri più grandi rivali o la notte di Anfield. Per la seconda volta consecutiva siamo riusciti ad arrivare agli ottavi di Champions, non l'avrebbe immaginato nessuno dopo i sorteggi ma la nostra ambizione ci ha portato avanti. C'è una vittoria ancora più importante, riguarda il nostro futuro: la nostra Primavera ha vinto il decimo scudetto, diventando la prima a raggiungere questo traguardo, e anche la squadra femminile continua a esprimere la nostra ambizione. Siamo stati coraggiosi, abbiamo affrontato la pandemia con un dinamismo e un altro livello di performance, il tutto grazie a tutta l'area sportiva e al CEO Marotta. L'impegno di tutta l'area corporale, guidata dal CEO Antonello, ha fatto sì che, nonostante un contesto globale, il club abbia raggiunto un nuovo record di risultato. L'espansione del brand è una leva che il club deve sfruttare: un momento fondamentale per la nuova era è stata l'introduzione del nuovo logo nella primavera 2021, a simbolo dell'elevamento dell'Inter a icona a tutto tondo. Il primo allenamento della stagione è stato svolto sui campi di allenamento di Appiano, con i lavori che proseguono per essere all'altezza della storia del nostro club, e anche il centro sportivo giovanile ha ricevuto un importante riconoscimento dalla UEFA. A inizio stagione abbiamo inaugurato un nuovo ecosistema digitala, che ci posiziona tra i leader del nostro settore in termini di rapporti coi tifosi. Il più importante dei progetti infrastrutturali è il nuovo stadio, è un investimento di grande entità per il club, che ci permetterà di gettare un ponte e permetterà di ridurre il gap con il top assoluto del settore. Questo è un elemento necessario per il rapporto con i nostri tifosi, che meritano uno stadio all'altezza delle nostre ambizioni sul campo. Non abbiamo alcuna esitazione, andremo avanti sulla strada giusta. Oggi raggiungiamo un risultato che mostra che stiamo controbilanciando gli effetti negativi della pandemia, un cambiamento globale che ci ha colti in un momento di espansione e ci ha portati a maggior cautela. Il percorso è tracciato, il calcio deve aprirsi a nuovi linguaggi e nuove generazioni, se vuole continuare a sopravvivere. L'Inter è pronta e noi siamo pronti: da quando abbiamo acquisito il club ogni giorno affrontiamo le stesse speculazioni, nelle ultime settimane leggo giorno per giorno che il futuro del club è incerto. Ma, come ho sempre detto, l'impegno da parte nostra sul lungo periodo è sempre stato chiaro, da quando abbiamo acquisito la proprietà del club. Con la dirigenza abbiamo dimostrato di essere sulla buona strada e di portare nuovi successi anno dopo anno, sia sul panorama globale che a livello economico. La nostra promessa non è mai cambiata: vogliamo vincere, dentro e fuori dal campo".
Iniziano le domande: ha ribadito che il club non è in vendita. Quali sono i progetti per il futuro della società?
"Penso che per noi l'obiettivo di ogni stagione sia più o meno lo stesso, cercare di migliorare sempre, sia dentro che fuori dal campo. Penso che quello che è veramente importante è che in ogni stagione dovremo far sì che la squadra sia competitiva. Questo è l'obiettivo più importante, e continuiamo a lavorare per questo. Come società, migliorare la sostenibilità finanziaria e aumentare i ricavi è un altro obiettivo chiave. Per il club, aumentare gli introiti dall'area commerciale è un altro aspetto chiave. Con la media company abbiamo preso una direzione: l'Inter non è solo competitività, ma anche creazione del giusto sistema per i nostri partner. Ultimo non ultimo, al fine di commettere sempre al vertice e di esserci sempre, il nostro stadio attuale non è più sufficiente. Non soddisfa le nostre ambizioni, le necessità dei tifosi o della città: è un progetto chiave".
Oggi l'Inter è staccata dalla vetta in campionato, quanto crede di poter accorciare questo distacco? Ha fissato un premio scudetto oltre a quello Champions?
"Penso che nel calcio ogni stagione sia diversa e abbia la sua storia. Si sono giocate soltanto una decina di giornate in campionato, è ancora tutto aperto: nonostante il ritardo, le passate esperienze ci dimostrano che tutto è aperto a lungo. La Serie A è sempre competitiva: dal club ai giocatori ai tifosi, siamo convinti di poter tornare su e competere per il titolo. Questo è certo, è la storia che può ripetersi. In termini di ambizione, come ho detto prima e come abbiamo fatto finora, tutti sanno che ogni partita è da vincere a prescindere dalla forza dell'avversario. Di sicuro proveremo il nostro massimo per lottare fino alla fine, i nostri giocatori sanno di avere il coraggio e l'ambizione per competere, non soltanto a livello nazionale ma anche internazionale. Per quanto riguarda i premi, penso che i nostri giocatori siano abbastanza esperti da sapere che devi lottare per il vertice".
Quello di Skriniar può essere un rinnovo importante come Barella o Brozovic?
"I rumor sono sempre rumor... In ogni sessione abbiamo dimostrato di poter essere competitivi, sappiamo quanto sia importante per l'Inter, è quello che si aspettano i tifosi da noi e che ci aspettiamo. Per questa stagione abbiamo deciso di mantenere i nostri giocatori più forti nel corso dell'estate, ma non è detto che sia sempre la giusta decisione: come manager di un club, non puoi sempre rifiutare tutte le offerte, devi sapere che c'è un giusto compromesso fra ingaggio e la situazione di mercato. Se c'è un'offerta importante, devi sempre considerarla, se è utile per reinvestire su altri giocatori e sul mercato. Penso che, nel caso specifico di Skriniar, sono sicuro che il giocatore sia conscio del valore del club, il giocatore ha amore per questi colori. Sono sicuro che troveremo il giusto accordo per andare avanti, non sono preoccupato. Come promesso, in ogni sessione di mercato faremo in modo da tenere competitivo il club, ovviamente non possiamo sapere cosa accadrà in futuro sul mercato".
Ha ribadito che l'Inter non è in vendita. Ma in cosa vi stanno assistendo Goldman e Raine?
"Le indiscrezioni sono indiscrezioni, ogni anno se ne sentono. Negli ultimi sei-sette anni ce ne sono state diverse, noi stiamo cercando di mantenere competitivo il club, abbiamo vinto tre trofei e le indiscrezioni non sono importanti. Non stiamo parlando con nessun investitore, ci sono diversi soggetti sul mercato che cercano nuovi progetti, ma non abbiamo firmato nessun contratto e non siamo in trattativa con nessuno".
Ha parlato di amore per l'Inter, cosa prova per Milano? E che sogno ha?
"Onestamente, quando sono entrato nello stadio ero nervoso, ma fuori dallo stadio operiamo come azienda e proteggiamo il club, con l'obiettivo di mantenerlo competitivo sia dentro che fuori dal club. Ogni decisione è presa per il benessere del club, ovviamente per quanto riguarda il campionato o la vittoria dei trofei abbiamo degli obiettivi da raggiungere, vogliamo conquistare tutti i trofei possibili: ogni titolo è importante per noi e vogliamo aumentare l'ambizione del club. Penso che, finché sarò presidente del club, vincere per questo club e migliorarlo fuori dal campo sarà il mio obiettivo numero uno. Conosciamo tutti la pressione che questo comporta, anche i nostri giocatori sono consapevoli di quanto si debba lottare fino alla fine. Quindi questo è il mio obiettivo, la mia garanzia: continueremo a combattere e non ci arrenderemo mai".
13.46 - Si conclude qui la conferenza stampa.






