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LIVE TMW - Mihajlovic: "Guerra? Se uno vivesse ciò che ho vissuto io non ci penserebbe. Assurdo"

LIVE TMW - Mihajlovic: "Guerra? Se uno vivesse ciò che ho vissuto io non ci penserebbe. Assurdo" TUTTOmercatoWEB
autore
Micol Malaguti
domenica 20 febbraio 2022, 10:36Serie A

Alla vigilia della sfida di campionato contro lo Spezia, in casa Bologna il tecnico Sinisa Mihajlovic è atteso in sala stampa per la consueta conferenza pre partita in programma alle ore 10. I rossoblù ospiteranno nel posticipo del monday night i liguri e dovranno fare risultato per invertire il trend negativo iniziato subito dopo la sosta natalizia. Qui su TUTTOmercatoWEB.com vi raccontiamo in diretta le dichiarazioni dell'allenatore felsineo.

10.01 - Inizia la conferenza di Mihjlovic. Con lui Roberto Soriano.

La gestione di questo momento è complicata. Come avete vissuto questa settimana?
"Io cerco sempre il lato positivo delle cose. Capisco l'ultimo mese e mezzo, ma guardando il lato positivo dico che siamo a -5 dal nostro obiettivo stagionale, con una partita da recuperare. Abbiamo ancora tempo, ma dobbiamo iniziare a fare risultato, partendo da domani. Lo Spezia con i risultati che sta ottenendo nel girone di ritorno è da Coppa Uefa, ma noi abbiamo lavorato bene, stiamo meglio e dobbiamo giocare questa partita con serenità. L'ambiente è buono, stiamo riportando entusiasmo pure in assenza di risultati e questo è positivo. Arrivare al nostro obiettivo è difficile, lo sappiamo, è come scalare una montagna. Ci sono alti e basse e dobbiamo essere in grande di mantenere un equilibrio, ed essere fiduciosi. io ci credo, come ci credevo tre anni e mezzo fa quando sono arrivato qua. I conti si fanno alla fine".

In questo periodo delle ultime nove partite, sono state più le attenuanti o le vostre mancanze?
"Se penso alle prime tre partite, le abbiamo perse con nostre dirette concorrenti. Poi con Fiorentina, Torino e Juve quasi non c'è stata partita. Poi abbiamo vinto col Sassuolo e abbiamo raggiunto i 27 punti. Dopo di che è arrivato il Covid, ed è successo quel che è successo. Io sono convinto che se avessimo potuto allenarci bene come è stato per il girone di andata con Cagliari e Verona non avremmo mai perso. In conclusione, le prime tre sconfitte sono derivare da nostri demeriti, le altre sono state dovute a una situazione difficile da gestire. Con l'Empoli, invece, abbiamo fatto un passo in avanti e in ultimo, con la Lazio, ho cercato di rimettere la partita in sesto dopo lo svantaggio ma non ci siamo riusciti. Non abbiamo mai cercato alibi, e non lo faremo ora. Abbiamo tempo per fare bene, ma dobbiamo iniziare domani".

Cosa manca a Soriano per essere l'uomo della passata stagione?
Mihajlovic: "Non gli manca niente, solo i gol. E' vero che abbiamo cambiato un po' dal punto di vista tattico, ora c'è Arnautovic e si creano meno spazi rispetto al gioco di Palacio. Soriano però si allena sempre bene, è un giocatore importante per noi".
Soriano: "Mi manca il gol, quello mi sbloccherebbe un po' e mi darebbe un po' di entusiasmo in più. Io però do sempre il massimo, ma vorrei essere più decisivo negli ultimi metri. Spero che il gol arrivi il prima possibile".

In questo periodo vi è servito quel "serbatoio emozionale" a cui ha spesso fatto riferimento in questa stagione?
"Io personalmente non ho mai perso la fiducia. Capisco la situazione, so che il percorso non è sempre facile e che bisogna essere in grado di adattarsi alle situazioni. Tutto quello che faccio lo faccio con convinzione e cerco sempre di trasmettere tutto ai ragazzi, che fino ad ora hanno reagito sempre bene".

Quanto peserà domani l'assenza di Saputo?
"Purtroppo non va mai bene niente. Se ti stanno troppo addosso è troppo, se c'è poco manca. Io preferisco presidenti come Saputo. Quando sento critiche su di lui mi dispiace perché è difficile nel mondo di oggi trovare presidenti così. E' sempre stato un signore con tutti noi. Dobbiamo ringraziarlo, e soprattutto sapendo quanto lui tiene a questa società e a questa squadra dobbiamo dare di più anche per lui. E' un po' come con i figli, non bisogna guardare la quantità ma la qualità del tempo. Lui vive dall'altra parte del mondo, sappiamo che tornare è complesso. Noi però faremo di tutto per renderlo orgoglioso di noi In questi giorni non ci siamo sentiti, ma non c'eravamo sentiti nemmeno quando le cose andavano bene".

Per Soriano: Che presidente è Saputo per un calciatore?
Soriano: "Io sono molto sincero, da quando gioco a calcio credo che Saputo sia il presidente a cui ho voluto più bene. E' una persona splendida, umile, una grande persona. Ce lo vogliamo tenere stretto. Non mi permetto di dire che dovrebbe essere più spesso qui, so che quando c'è ci parla chiaro e in modo diretto".

Ci potrebbe essere un nuovo vestito tattico per il Bologna?
"Si, o domani o nelle prossime. Siamo provando. Preciso che cambiare non significa fallimento, perché per migliorare bisogna saper cambiare, come abbiamo fatto dopo Empoli. Bisogna adattarsi alle situazioni e trovare le soluzioni".

In una partita così quanto pesa non avere due pilastri come Medel e Svanberg?
"Dietro non c'è Medel ma abbiamo tutti e quattro i difensori centrali che sono giocatori affidabili. Ci manca Svanberg, si, ma abbiamo Aebischer, che non è ancora prontissimo ma è un ragazzo molto intelligente, che impara in fretta. Sono sicuro che quelli che giocheranno faranno bene".

Per Soriano: Stai imparando a giocare da mediano?
Soriano: "Non è il ruolo che preferisco ma da quando sono qua gioco dove c'è bisogno. Sicuramente nei ruoli che sento più mei riesco ad esprimermi meglio, ma mi adatto a tutto ciò che serve per aiutare la squadra. E' un periodo negativo, ma ora le chiacchiere sono inutili. Domani devono entrare in campo gli uomini non i giocatori".

Quando ha visto quegli striscioni che cosa ha pensato?
"Un parte di tifoseria era arrabbiata e hanno ragione, anche noi lo siamo. Poi ci sono quelli che pensano più in positivo, e a noi oggi serve qualcuno che ci sostenga. Poi faremo i conti alla fine".

Per Soriano: Com'è da capitano avere tanti giovani in squadra da motivare?
Soriano: "Abbiamo tanti giovani e tanti stranieri, e cerchiamo di fargli capire che questo è un lavoro e dobbiamo prenderlo sul serio. Dobbiamo fargli capire che bisogna entrare in campo mettendoci la cattiveria giusta, ritrovare entusiasmo e trovare la forza nel gruppo".

Domani prenderà qualche ragazzo della primavera con sé?
"No, o forse Raimondo, ma solo se non riesco a recuperare qualche acciaccato davanti".

Che cosa significa per voi avere oggi i tifosi qui?
"Ci sono sempre stati vicini, sono venuti per noi e questa deve essere un'ulteriore motivazione per noi. Dimostrano di crederci, nonostante le diverse correnti che si sono create. Loro sanno quando sono importanti per noi, sia se vengono per sostenerci per che per criticarci".

Vedendo le immagini della situazione tra Ucraina e Russia, cosa provi?
"Visto quello che ho passato, vedere immagini del genere fa un brutto effetto. Purtroppo però succede spesso che si vada mano a mano a dare meno importanza a quella notizia e questo è sbagliato. A parte questo, nelle guerre non c'è nessun vincitore. Il colore è il rosso, quello del sangue. Se uno avesse vissuto quello che ho vissuto io non penserebbe mai a una cosa del genere, e speriamo che non succeda, che trovino un accordo. Una guerra nel 2022 è una cosa assurda".

10.36 - Termina la conferenza.

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