Coincidenze? Io non credo: il 13 settembre nel destino di Adzic: un anno fa stese l'Inter
C'è qualcosa di magico nel rapporto tra Vasilije Adzic e il 13 settembre, cioè ieri, data di Sassuolo-Juventus 3-2, decida proprio da un destro a giro del centrocampista montenegrino e del clamoroso gol del 4-3 di un anno fa, stavolta a favore della Juventus, contro l'Inter di Cristian Chivu, che sarebbe poi diventata campione d'Italia. Sprazzi di un talento che in bianconero ha faticato ad emergere, anche per la scarsa continuità avuta in campo, con appena 163 minuti in Serie A nella scorsa stagione, persino di meno di quanto totalizzato in Champions. Un solo gol, quello citato pocanzi.
Annata decisiva per il nazionale montenegrino
Quella in corso sarà una stagione assolutamente decisiva per il centrocampista 2006, che di tempo davanti ne ha tanto ma che dovrà capire cosa farne, considerati i due anni di scarsissimo utilizzo con la Vecchia Signora. Che però ha dimostrato di credere eccome nelle sue potenzialità, al punto di non voler assolutamente perdere il controllo sul suo cartellino: ceduto al Sassuolo diritto di riscatto fissato a 12 milioni e contro-riscatto per la Juventus a 13,7 milioni, con la maglia neroverde ha già superato il dato numerico di minuti accumulati nell'intera Serie A 2025/26.
E il gol arrivato ieri, corredato dall'immancabile non esultanza, potrebbe essere la spinta giusta per un campionato finalmente da protagonista. Aquilani crede in lui e i due gol più un assist in appena quattro partite parlano chiaro sulla sua voglia di essere decisivo in questa annata, che dovrà essere quella della svolta per la sua carriera.






