LIVE TMW - Sampdoria, Stankovic: "Io il primo in discussione: con il Lecce è la gara della vita"
23.10 - Sconfitta e contestata, la Sampdoria cade anche a Torino: la situazione di classifica dei blucerchiati è sempre più preoccupante, i tifosi hanno alzato la voce dopo il 2-0 subito sotto la Mole chiamando la squadra sotto lo spicchio degli ospiti e invitando Caputo e compagni a tirare fuori gli attributi. A breve, dalla conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino, il tecnico Dejan Stankovic, espulso durante la ripresa, parlerà ai giornalisti presenti. Segui la diretta testuale su TuttoMercatoWeb.com.
Ore 23.33 - Comincia la conferenza stampa di Dejan Stankovic
Come giudica la partita e come si riparte?
"L'avevamo preparata bene, sapevamo la forza del Toro e abbiamo risposto in maniera giusta. Non era una brutta Samp. Ma non è bastato, è arrivata un'altra sconfitta con zero gol fatti e si potevano evitare quelli subiti. Anche il primo tempo contro la Fiorentina non era stata male. Stasera non posso rimproverare mancanza di impegno, doveva andarci un minimo di episodio a favore per darci una carica. Sembra che tutti abbiamo una tonnellata sulle spalle, in certe situazioni andiamo in confusione per fretta e frenesia. Con uno o due risultati positivi avremo più tranquillità, siamo tutti in discussione: io per primo. Dopo sabato, che per me sarà la partita della vita, sarà un mese che sono qui e poi vedremo cosa succederà"
Come mai non si è vista una grande reazione?
"Non è facile, credimi...Parlo come uomo e non come allenatore: stiamo vivendo una situazione non facile, soffro insieme a loro. Lotti e crei, ma alla prima mezza disattenzione prendi gol. Ti crolla una tonnellata addosso, ci sono tanti giocatori che mancano e non riusciamo a segnare. Noi ci arriviamo, questa sera avremo fatto una decina di cross ma o è corto, o è lungo, o esce il portiere. Non è facile, lo ripeto da uomo e non è una scusa. Abbiamo dato il 120% e non è bastato, è frustrante. Abbiamo parlato e ho chiesto il favore di preparare la gara contro il Lecce come se fosse l'ultima. Mi dispiace per i tifosi, hanno ragione perché non facciamo punti e gol. Capisco la contestazione, prendiamo fischi e schiaffi. Sabato sarà una bella prova, da uomini"
Recupera qualcuno per sabato?
"Sicuramente Leris. Sabato dirò tutto, aspetto quel giorno e dirò sui recuperi. Dobbiamo capire tutti in che momento siamo: ci servono uomini, più ancora che i giocatori. Da qualcuno mi aspettavo di più"
Non sta caricando di troppa pressione la squadra?
"Se non viviamo con la pressione, dobbiamo cambiare mestiere. Ogni giorno, anche nella vita, siamo sotto pressione. Se vogliamo togliere la pressione, il calcio non esiste: chi lotta per il titolo, per la Champions, per la salvezza come noi, ognuno ha la sua pressione. Non esiste qualcuno che voglia il successo senza le pressioni addosso. Questa volta devo caricare così la squadra, non dobbiamo nasconderci: voglio vincere in casa, farò di tutto per farlo. So che non basterà, ma muoverà la classifica. Poi vediamo cosa succede. E' facile sparare sulla croce rossa, accetto tutto, ma dopo sabato vediamo dove siamo. Io per primo"
Ci chiarisce l'espulsione?
"In tv ho chiarito, i miei collaboratori hanno chiesto al quarto uomo: pensavo perché ero entrato in campo, ma tanti altri miei colleghi lo avevano fatto in passato. Sono rimasto sorpreso all'espulsione. Con la Fiorentina abbiamo preso un gol perché uno dei nostri era per terra, con quella partita volevamo cambiare la storia e invece con quella rete è andato tutto storto. E' successo lo stesso con Rincon, è caduto male e si teneva il ginocchio: pensavo che il Toro la buttasse fuori, Radonjic invece si è fermato un attimo e poi è ripartito. Gli ho chiesto in serbo di buttarla fuori, ma loro hanno continuato e abbiamo subito gol dopo 30 secondi. Se l'avesse buttata fuori, non sarebbe stata la prima o l'ultima volta. Non giudico il Toro, era una mia frustrazione. Non pensavo di prendermi il cartellino, non ho insultato l'arbitro e non ce l'avevo con lui, bensì con Radonjic. Ero entrato in campo di un metro, pensavo fosse giallo e Juric è venuto a parlarmi dicendomi di andare via. Quando si chiude la vena....ma non ho mai insultato l'arbitro, assolutamente. C'era il bordocampista che ha visto tutto la scena, era solo per buttare fuori la palla. Se il quarto uomo dice che ho insultato l'arbitro...assolutamente no, ce l'avevo con Radonjic. Mi dispiace se mi danno la squalifica e non potrò entrare in campo di nuovo per aiutare i miei ragazzi. Sarebbe ingiusto squalificarmi"
Ore 23.47 - Termina la conferenza stampa di Stankovic






