Fiorentina, Pellegrino vuole prendersi l'attacco: Vanoli sfrutta la sosta per definire le gerarchie
La sosta può aiutare Mateo Pellegrino a guadagnare terreno nella corsa per diventare il centravanti titolare della Fiorentina. Mentre Beto è impegnato con la Guinea Bissau nelle qualificazioni alla Coppa d'Africa, l'argentino può continuare a lavorare al Viola Park agli ordini di Paolo Vanoli, che vuole sfruttare queste settimane per dare una fisionomia più definita alla squadra. Uno dei principali nodi riguarda proprio il numero nove. L'alternanza tra i due attaccanti accompagnerà inevitabilmente la stagione, ma finora - scrive il Corriere dello Sport - Pellegrino ha accumulato un piccolo vantaggio: arrivato il 13 agosto per 22,5 milioni più 2,5 di bonus, aveva già trovato spazio prima dell'arrivo di Beto.
Pellegrino, tre gol nelle prime sei presenze
I numeri dell'ex Parma raccontano un buon impatto: cinque presenze e due reti in campionato, alle quali si aggiunge il gol realizzato in Coppa Italia contro il Pisa. Pellegrino aveva segnato anche contro il Torino e, partendo titolare contro il Napoli dopo essere stato scelto dall'inizio anche in coppa, ha ricevuto un ulteriore segnale di fiducia da Vanoli. Contro il Venezia era stato invece Beto a partire dal primo minuto, con l'argentino capace poi di entrare e realizzare il gol del definitivo 3-1.
Beto rientra dalla Nazionale: gerarchie ancora tutte da definire
La competizione resta comunque apertissima. Beto rientrerà a Firenze già questa settimana dopo Guinea Bissau-Nigeria e avrà tempo per giocarsi le proprie possibilità in vista della sfida contro il Genoa. Vanoli lo aveva già cercato ai tempi del Torino e le caratteristiche del portoghese si sposano particolarmente bene con il calcio richiesto dal tecnico. Pellegrino parte dunque con un leggero vantaggio, ma la Fiorentina non ha ancora un centravanti titolare indiscusso: sarà la concorrenza tra i due a determinare le gerarchie del nuovo attacco viola.






