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LIVE TMW - Spezia, Macìa: "Mi prendo la responsabilità, ma da domani penso a come ripartire"

LIVE TMW - Spezia, Macìa: "Mi prendo la responsabilità, ma da domani penso a come ripartire" TUTTOmercatoWEB
autore
Niccolò Pasta
domenica 11 giugno 2023, 23:59Serie A

23.00 - Più amaro di così è difficile. Lo Spezia retrocede in Serie B dopo tre anni, sconfitto nello spareggio dall'Hellas Verona. Tra pochi minuti, dalla pancia del Mapei Stadium, il tecnico Leonardo Semplici interverrà in conferenza stampa. Segui le sue parole grazie alla diretta di TMW!

23.33 - Inizia la conferenza, con mister Semplici c'è anche il direttore Eduardo Macìa.

Una stagione piena di errori, dal mercato invernale fallimentare a tanti errori. È il responsabile principale della retrocessione?
Risponde Macìa: "Da domani faremo una analisi precisa della stagione, dal primo di luglio. Io mi prendo la responsabilità, ma da domani faremo un periodo di riflessione per capire cosa e dove abbiamo sbagliato, dove ho sbagliato io e dove hanno sbagliato altri. Io mi prendo la responsabilità per primo. Da domani la mia forza è quella di pensare a come ripartire. Se sono qui è perché è un dolore profondo che abbiamo tutti, dalla nostra tifoseria alla nostra proprietà. Siamo responsabili di quanto è successo, da domani analizziamo dal primo luglio cosa si è fatto bene e cosa no".

Si ripartirà da Macìa?
Macìa: "Ho avuto un colloquio molto sincero in questi ultimi giorni, ho pensato a cosa fare se le cose fossero andate bene. Se noi ci fossimo salvati non sarebbe significato che le cose le avevamo fatte bene. Dobbiamo pensare a cosa fare per tornare bene in Serie A. Ho avuto un colloquio sincero su questo, andiamo avanti senza paura, da domani si pensa a come ripartire. Le analisi si fanno a freddo. Sono il primo a prendersi la responsabilità, ho fatto male io perché sono il primo responsabile. C'è voglia infinita di continuare a lavorare, sono venuto qui con voglia di migliorare le cose, dal primo giorno a oggi. È un momento duro, ma da domani penso a cosa dovremo fare".

Lo spareggio è stato l'emblema della stagione. Non gira nulla.
Risponde Semplici: "Da parte mia c'è tanta amarezza, tanto dispiacere. È un epilogo che non volevamo, chiediamo scusa alla nostra gente, ai nostri tifosi che ci hanno seguito in gran numero. È una amarezza che è difficile da spiegare per chi come me fa questo lavoro con grande passione. Oggi è la testimonianza delle tante occasioni create, loro sono rimasti in dieci e non abbiamo approfittato. Montipò è stato il migliore ma non conta niente. Inutile dire che mancava questo o che abbiamo sbagliato tanti gol. Quando succedono queste cose c'è un accumulo, oggi non meritavamo questo risultato anche se ci siamo fatti due autogol. Io credo che è difficile dare certe spiegazioni, è chiaro che quando le cose vanno male si parla di stagione negativa. È difficile dare spiegazioni, sono tante partite in cui abbiamo avuto tante opportunità e purtroppo non siamo stati così bravi a portarla a casa. Alcune ne abbiamo anche perse, se oggi siamo retrocessi c'è stato qualche errore".

La difficoltà mentale della squadra ha portato alla retrocessione?
"I ragazzi non hanno approcciato la partita in maniera inferiore a quella che poteva essere la veemenza, la voglia che sembrava trasparire rispetto al Verona. Siamo stati in difficoltà, le abbiamo avute ad inizio gara ed era già successo. Siamo stati bravi a pareggiare, spesso ci complichiamo la vita da soli e nonostante questo il secondo tempo è stato straordinario, creando tante palle gol. Sono le caratteristiche delle due squadre che sono diverse, ora è inutile stare qui a dire i se e i ma. Purtroppo siamo in Serie B e dispiace enormemente. Chiedere scusa non è abbastanza, ma questo è un dato di fatto. Mi auguro che lo Spezia possa ripartire con miglior fiducia e tornare al più presto".

Semplici si sente responsabile?
"La prestazione con Samp e Cremonese era stata tutt'altro che negativa, ma il risultato sì. Non hanno fatto solo risultati contro di noi. Quando sono arrivato eravamo a +2 dal Verona, poi è vero che abbiamo ampliato il vantaggio ma non è stato facile mantenere il vantaggio. Ho sempre detto che quando perdiamo è colpa mia e quando vinciamo è merito dei ragazzi. Ci metto la faccia, il punto non è se mi prendo la responsabilità, che è anche mia".

Per Macìa: ripartirà da un altro allenatore?
"Ho detto prima che sono il primo responsabile, mi prendo una parte importante di responsabilità e da domani penseremo a cosa fare per portare lo Spezia in Serie A. Siamo un gruppo molto unito, dalla proprietà al magazziniere. Abbiamo fatto male delle cose, da domani ci saranno belle riflessioni. Dopo le riflessioni nascerà tutto, dall'allenatore alla squadra. La responsabilità primaria è mia, dopodiché devo capire perché le cose sono andate così".

Perché Wisniewski a destra e non centrale?
Semplici: "La nostra difesa la attuiamo così ogni volta, poi dipende dalle caratteristiche dell'avversario. A vuole mi serve un regista e Ampadu sta centrale e Wisniewski sta a destra, per me queste caratteristiche sono le più giuste. Non credo sia stato quello l'aspetto più negativo. Bourabia non è cambiato con il 3-5-2, sempre mezzala gioca. Cambia la disposizione degli attaccanti, sono gli episodi che vanno ad inficiare la prestazione. Se fai gol a venti dalla fine potevi avere un finale in maniera diversa, ma i se e i ma non contano nel calcio. Ci sono valutazioni anche fisiche e tecniche che un allenatore valuta, alcuni giocatori oggi nonostante fossero in panchina non erano a disposizione. Siamo arrivati corti e questo fa parte di un percorso successo da prima del mio arrivo, dove quando rinunci sempre a 4-5 giocatori a lungo per infortuni non muscolari poi è difficile, anche se il gruppo ha dato tutto".

Per Macìa: la proprietà che volontà ha?
"Il calcio si gioca per la nostra gente e il minimo che potevamo fare per ringraziare i nostri tifosi era andare sotto. Mi spiace di cuore. La proprietà ha una grande voglia, ve lo posso dire utilizzando parole loro, è quello che trasmette. Loro sono molto convinti di continuare con questo progetto allo Spezia. In una società di calcio le persone passano, oggi posso esserci io e domani un altro, il calcio non si ferma. Vogliamo lavorare con forza e onestà, con voglia di ripartire. Il dolore passerà, da domani per me il dolore non deve più esistere, devo pensare a cosa abbiamo fatto male e cosa abbiamo fatto bene, cosa che avremmo fatto anche in caso di salvezza. Ci sono tante cose da migliorare. Sono stati tre anni meravigliosi per una città che ha dato l'anima per vedere questa squadra in Serie A. E questa è la motivazione più grande".

Tantissimi infortuni, cosa non ha funzionato?
Macìa: "Bisogna fare una riflessione su ogni cosa fatta in questa stagione. Dal mercato alla preparazione, sia estiva che invernale. Quando una squadra retrocede non si può pensare che sia colpa di una cosa, ma sono tante cose. Non è colpa del modulo, non è colpa degli infortuni. Dobbiamo avere fiducia in una rosa di 22-24 giocatori, anche in chi ha giocato meno. Sono tante cose che dobbiamo analizzare con freddezza, da domani. Non tra tre settimane. Non abbiamo tempo da perdere".

Conclude Macìa: "Mi dispiace. Il lavoro di voi giornalisti è sempre prezioso, nel bene e nel male. A me spiace perché alla fine dovremo tutti ripartire dalla Serie B, e non pensiamo di essere una società di Serie B. La nostra testa deve essere determinata a tornare in Serie A. Il vostro lavoro lo rispetto e lo apprezzo, mi spiace anche per voi che retrocedete in Serie B. So quanto tenete a seguire una squadra di Serie A. È dura per tutti, noi, i calciatori, voi, ma da domani dobbiamo aprire gli occhi e ripartire".

23.59 - Si chiude la conferenza.

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