Lo strano caso di Cragno: da desiderio delle big a riserva al Monza. Il punto sul futuro
Il mercato dei portieri è sempre delicato e particolare e spesso basta che si muova un giocatore per scatenare poi un domino subito dopo. In Italia, tranne l'Empoli che ha ceduto Guglielmo Vicario al Tottenham, il Milan che ha preso Marco Sportiello come secondo e il Lecce che si è visto soffiare dalla Sampdoria Wladimiro Falcone, sembra essere tutto fermo, con l'Inter ancora in attesa di capire il futuro di André Onana, oggetto del desiderio di molti club, Manchester United su tutti. A destare particolare scalpore è anche il caso di Alessio Cragno, la cui stagione al Monza è stata un vero e proprio mistero. Arrivato con grandi proclami da parte di tutta la società, le scelte di Stroppa e di Palladino, che gli hanno preferito da subito Di Gregorio, lo hanno relegato al ruolo di riserva, ma è difficile che i biancorossi possano permettersi di pagare ancora un ingaggio intorno al milione di euro per un calciatore poco utilizzato.
Riavvolgendo il nastro ad un'estate fa, dopo la retrocessione del Cagliari, il classe '94 era stato accostato alle big di A, era in lotta per un posto in Nazionale ed aveva appena concluso un campionato non positivo a livello di squadra, ma che lo aveva visto protagonista più volte. Adesso è un'occasione per tutti perché con circa 2 milioni di euro il Monza potrebbe lasciarlo partire e perché non ha nessuna intenzione di restare ancora in panchina. Dopo 167 presenze in Serie A, spalmate su 7 stagioni, 13 in Coppa Italia, 2 in Nazionale e 90 in Serie B, l'affidabilità l'ha già dimostrata: ecco perché il suo futuro è un tema. Cragno preferirebbe rimanere in Italia, ma sono tante le squadre, anche all'estero, che stanno prendendo informazioni per capire i costi del suo trasferimento. Possibile che, appena si muoverà un'altra pedina, possa trovare una collocazione in tempi brevi: l'Empoli è un'opzione, ma in corsa c'è anche Caprile.






