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Magnini e la crisi del calcio: "Io sognavo di essere un campione, i calciatori di diventare milionari"

Simone Lorini
autore
Simone Lorini
mercoledì 18 marzo 2026, 10:06Serie A
18.03.2026 10:06Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Filippo Magnini, ex nuotatore olimpico con tanti record nella sua carriera, ha parlato a Repubblica della differenza tra calcio e altre discipline, con gli 'altri sport' che vivono un momento di splendore assoluto e il pallone a pentagoni che soffre e tanto: "Non andiamo da troppo tempo ai Mondiali, mancano quei momenti di condivisione in famiglia. Dobbiamo farcela".

Ma perché non produciamo più talenti nel calcio, mentre negli altri sport ne nascono sempre di più?
"Un atleta ha successo quando abbina alla dedizione la voglia di essere il migliore. Forse nel calcio hai tutto subito, e questa fame viene a mancare. Devi voler diventare il più forte, scrivere un pezzo di storia. Il resto viene dopo".

In merito alla questione dei "soldi facili" nel mondo dello sport, Filippo Magnini ha dichiarato che il suo unico sogno era quello di diventare campione del mondo e che all'epoca non gli interessava il denaro, anche perché nel nuoto le risorse erano scarse. L'ex nuotatore ha poi aggiunto di ritenere che molti giovani oggi inizino a giocare a calcio con la speranza di diventare milionari piuttosto che con l'ambizione di vincere la Champions League, individuando proprio in questo approccio l'errore di fondo.

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