Napoli, binario parallelo per lo stadio: il Comune riqualifica il Maradona e convince Figc e Uefa
Il futuro degli impianti calcistici a Napoli entra in una fase decisiva. Da una parte il Comune è pronto a inviare alla FIGC e alla UEFA il progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona per candidare la città a ospitare Euro 2032; dall'altra il Napoli continua a lavorare al proprio stadio di proprietà, destinato a sorgere nell'area dell'ex Raffineria Q8 di San Giovanni a Teduccio. Due percorsi distinti, ma accomunati dall'obiettivo di regalare alla città un impianto moderno.
Maradona da 60 mila posti: via la pista d'atletica
Il progetto dell'amministrazione comunale, già approvato dalla Giunta e dalla Conferenza dei Servizi, prevede un investimento complessivo di 200 milioni di euro, di cui 150 stanziati dalla Regione Campania e 50 dal Comune. L'impianto arriverà a una capienza di 60 mila spettatori grazie al ripristino del terzo anello e sarà eliminata la pista d'atletica, consentendo di avvicinare le tribune al terreno di gioco. Sono inoltre previsti nuovi skybox, interventi per la sostenibilità ambientale con impianti fotovoltaici, un incremento dei posti riservati alle persone con disabilità e la realizzazione della "Passeggiata Azzurra", dedicata ai grandi protagonisti della storia del club. L'obiettivo è ottenere entro ottobre l'inserimento di Napoli tra le cinque sedi italiane di Euro 2032.
Il Napoli accelera sullo stadio di proprietà
Parallelamente, il club di Aurelio De Laurentiis ha ormai abbandonato l'ipotesi di investire sul Maradona e porta avanti il progetto per un impianto di proprietà da circa 70 mila posti nell'area dell'ex Raffineria Q8 di San Giovanni a Teduccio, dove le operazioni di bonifica termineranno tra la fine del 2027 e l'inizio del 2028. L'amministratore delegato Andrea Chiavelli ha già confermato l'esistenza di una lettera d'intenti con Q8 Italia e il progetto potrebbe essere presentato ufficialmente nelle celebrazioni del Centenario. Mentre Comune e Napoli seguono strade diverse, la città potrebbe presto ritrovarsi con due progetti concreti per un unico obiettivo: dotarsi finalmente di uno stadio all'altezza delle grandi realtà europee.






