Nessuna rivoluzione tra i pali del Como: Butez blindato. E l'erede... C'è già
Jean Butez da Lille è uno dei grandi protagonisti della storia Como di Cesc Fabregas. Perché il francese, trenta primavere, è un portiere certamente poco chiacchierato, fino a pochi mesi fa. Una discreta carriera, poco più: nato e cresciuto nella squadra della sua città, dodici anni di settore giovanile prima di provare ad affacciarsi in prima squadra. Va in Belgio a cercar fortune, il Mouscron prima, l'Anversa poi. Saluta il Lille, cinque anni ad Anversa lo consacrano come una garanzia della Jupiler League ma poco noto a livello internazionale. Il Como però, col suo scouting, coi suoi uomini mercato, coi suoi algoritmi, la pensa diversamente.
Lo porta a casa e lo cresce coi dettami tecnici e pure tattici di Fabregas. Con la filosofia di un intero progetto. Touché. Butez diventa il portiere perfetto per il Como, funzionale, ideale. A trent'anni diventa uomo mercato, il suo nome finisce nelle cronache anche di questi giorni. 'Antonio Conte impazzisce per lui', abbiamo letto, in chiave Napoli, e Didier Deschamps potrebbe pure sceglierlo per la rosa Mondiale. Il Como, però, ha le idee sempre chiare. Butez non si muove, ha il contratto in scadenza nell'estate del 2028 e probabilmente nei prossimi mesi discuterà col club di un adeguamento.
Niente addio per Butez, poi l'erede è già in rosa. Perché a Como e dintorni pare che tutto lo staff del club si sia già innamorato delle qualità dello svedese Noel Tornqvist. Un altro che non è neppure stato un titolarissimo delle Nazionali giovanili svedesi: 6 presenze in Under 21, solo 2 prima di allora tra Svezia Under 18 e Under 19. Il Como prende il 2002 svedese in estate dal Mjallby, la Nazionale scandinava lo considera un potenziale candidato al futuro dei pali e intanto se lo gode il club allenato da Fabregas. Che non ha dubbi: il ventiquattrenne è l'erede già pronto di Butez...











