Niente Nico Paz? Ci pensa Baturina: i numeri con il Como, tra Mondiale e futuro
Se il progetto del Como targato Cesc Fabregas cercava una risposta definitiva sulla maturità dei suoi gioielli nel momento clou della stagione, la 37^ giornata di Serie A l'ha servita su un piatto d'argento. Il successo per 1-0 contro il Parma non consente solamente di tenere in vita il sogno della qualificazione in Champions, ma porta alla luce anche la prestazione sfoggiata da Martin Baturina.
Qualità sparsa
In un match bloccato, teso e tatticamente spigoloso, serviva qualcuno che scardinasse la muraglia dei Ducali. Specialmente in assenza di Nico Paz, complice un colpo al ginocchio preso al Bentegodi contro il Verona. Così è stato il '20' croato a prendere per mano la squadra, creando più di tutti occasioni da gol: 7 per l'esattezza, contribuendo attivamente a portare pericoli dalle parti di Suzuki con 5 conclusioni in 82 minuti trascorsi sul prato del Sinigaglia. L'ultimo match stagionale al Sinigaglia condito dal 96% di precisione nei passaggi, denotando lucidità e pulizia, spiccando anche per riconquista di palloni (6).
Grinta e un palo sverniciato
Baturina si è distinto anche per determinazione nei contrasti: 4 duelli a terra vinti su 7, per la volontà di incidere anche in fase di non possesso. Mentre a testa alta e con sguardo rivolto verso la porta ha generato 3 passaggi nella trequarti offensiva e 4 tocchi nell'area di rigore del Parma. Il momento culminante della performance del classe 2003 è arrivato al momento della punizione a ridosso dell'area: barriera elusa e palla a infrangersi dritta sul palo esterno. Rimasto a secco di gol e assist, l'ex Dinamo ha brillato fino alla sostituzione nel finale con Sergi Roberto.
Mondiale conquistato, futuro a Como?
L'ennesima prova di un giocatore che, agli sgoccioli della sua prima stagione (8 gol e 4 assist complessivi) al Como, si candida per raccogliere il testimone di Nico Paz, a rischio ritorno al Real Madrid. L'estate si preannuncia bollente per Baturina, destinato alla vetrina prestigiosa dei Mondiali dopo la chiamata ufficiale del ct Dalic. Con sirene di mercato in lontananza dopo i tentativi di corteggiamento di alcuni club - italiani ed europei - a gennaio.











