Gemma Baturina, meglio di Nico Paz: al primo anno al Como ha segnato più dell'argentino
Chissà, magari dovrà pazientare ancora qualche mese e l'estate prima di diventare il nuovo numero 10 del Como. D'altronde le voci su Nico Paz sempre più orientato al ritorno al Real Madrid si fanno oltremodo insistenti e Martin Baturina a quel punto sarebbe libero di ereditare la maglia dell'argentino e soprattutto prendersi il palcoscenico sulle rive del Lago. Intanto però, al primo anno in biancoblù e con il '20' sulle spalle, da metà stagione a questa parte il croato classe 2003 è esploso sotto ogni aspetto.
Ha impiegato del tempo, come normale che sia, per assorbire gli insegnamenti di Fabregas ed entrare in sintonia con il resto dei compagni, oltre ad aver cercato e trovato una posizione ideale in campo per convivere con Nico Paz. E alla fine da esterno sinistro, in un sistema di gioco variabile come quello del Como, ha raggiunto quota 8 gol e 4 assist nell'arco di poco più di tre mesi. Eccetto la prima rete in campionato forgiata contro il Torino in trasferta lo scorso 24 novembre. Antipasto di quello che poi sarebbe stato il vero Baturina.
Sono numeri spaventosi, specialmente al confronto del primo anno di Nico Paz invece all'ombra del Sinigaglia: in un'intera stagione (35 partite ufficiali) 6 reti e 9 assist per l'argentino di 21 anni. Una media di 0,17 gol/match. A differenza dell'ex Dinamo Zagabria invece capace di superare il beniamino di Como per segnature in 30 gare disputate (0,26 gol/match), ma in seguito ad un girone d'andata perlopiù da subentrato che da titolare fisso. Al contrario invece del diez, spesso e volentieri in campo per tutti e 90 i minuti.
Chissà fin dove potrà spingersi ancora Baturina, a 4 giornate dal termine del campionato. Verso il tramonto della prima stagione assoluta in Italia da colpaccio assoluto. Gli oltre 20 milioni - bonus inclusi - spesi in estate sono stati più che ripagati, arrivato con il peso delle aspettative di "nuovo Modric".










