No, Mancini: il ripescaggio dell'Italia a Qatar 2022 è (quasi) impossibile. Ecco perché
"In passato è già successo, se dovesse accadere siamo pronti". Prima della (brutta) partita persa a Wembley contro l'Argentina, il ct Roberto Mancini è tornato ad accendere le speranze sul ripescaggio dell'Italia ai Mondiali di Qatar 2022. Uno scenario ciclicamente evocato dalla disfatta di Palermo in poi e rispetto al quale più volte vi abbiamo raccontato di come sia estremamente improbabile, se non addirittura impossibile. Del resto, di recente, lo stesso presidente federale Gravina ha spiegato: "Abbiamo sentito la FIFA, ci sono zero possibilità". Visto che l'argomento è tornato di moda, conviene ricordare perché.
Perché si parla del possibile ripescaggio dell'Italia. L'ipotesi, o meglio il sogno, era già d'attualità all'indomani della clamorosa sconfitta del Barbera. All'epoca - si era a fine marzo - la nazione che avrebbe dovuto "farci posto" era l'Iran, sotto l'occhio dei riflettori per aver vietato l'ingresso allo stadio a circa duemila donne, regolarmente in possesso dei biglietti, in occasione della sfida contro il Libano. I successivi sviluppi (l'Iran andrà ai Mondiali e dello scenario contrario non si parla neanche più) dimostrano di per sé quanto sia improbabile e complicato - la Russia è un caso a parte - che la FIFA possa effettivamente estromettere una nazionale dai Mondiali.
Oggi il caso è l'Ecuador. Superata la questione Iran, nelle ultime settimane l'oggetto delle speranze di chi in Qatar non andrà è diventato l'Ecuador. La nazionale sudamericana, che ha chiuso al quarto posto il girone di qualificazioni, ha infatti schierato in otto partite Byron Castillo, difensore classe '98 del Barcelona SC. Il problema? Secondo il Cile, che ha presentato denuncia alla FIFA, il giocatore sarebbe nato in Colombia e non avrebbe cittadinanza ecuadoriana. Zurigo ha aperto un'inchiesta disciplinare sui fatti e in questo caso, se sarà accertata una violazione delle regole, una sanzione è molto probabile. Difficile, però, che la FIFA opti per l'esclusione dell'Ecuador dai Mondiali: l'ipotesi più accreditata, oltre all'inevitabile squalifica per Castillo, porta a una penalizzazione per la selezione di Quito nelle qualificazioni ai prossimi Mondiali del 2026.
E le speranze dell'Italia? Chiarito come e perché l'estromissione di una nazionale qualificata a Qatar 2022 sia a oggi uno scenario tutto da dimostrare, veniamo agli azzurri. Mancini ha ricordato come la decisione spetti alla FIFA. L'unica norma a cui fare riferimento è quella contenuta al punto 6 del regolamento sulla Coppa del Mondo, consultabile a questo indirizzo. È rubricata "sostituzione" e, in maniera molto laconica, recita: "Se una qualsiasi associazione (nazionale, ndr) si ritira o viene esclusa dalla competizione, la FIFA deciderà in merito a sua esclusiva discrezione e intraprenderà qualsiasi azione si ritenga necessario". In altri termini: anche il piazzamento nel ranking, che vede l'Italia al primo posto delle nazionali non qualificate, non avrebbe alcun peso sulla decisione di Zurigo, totalmente discrezionale. Viceversa: per ragioni geopolitiche è molto più credibile che, se davvero dovesse escludere l'Ecuador, la FIFA assegnerebbe il suo posto a una delle nazionali sudamericane non qualificate, come la Colombia o lo stesso Cile, se non il Perù che a breve si giocherà i Mondiali contro Emirati Arabi Uniti o Australia. Per quanto riguarda l'Italia, in conclusione, inutile sperarci davvero.






