Palestra, Mancini, Solet. Gli obiettivi dell’Inter chiariscono una cosa: Chivu non cambierà modulo
L’Inter non si è ancora mossa, ma le prime avvisaglie di quella che sarà l’estate nerazzurra danno indicazioni sul futuro. Non solo in termini di mercato, ma anche di modulo. Sarà una stagione di rinnovamento, se non proprio di rivoluzione, per la squadra di Cristian Chivu, che saluterà Denzel Dumfries - destinato al Real Madrid - ma anche diversi senatori, soprattutto in difesa.
I primi obiettivi. Con la cessione dell’olandese, da Viale della Liberazione partirà l’assalto a Marco Palestra. L’italiano, valutato 50 milioni di euro dall’Atalanta, è il principale desiderio del mercato nerazzurro. Non l’unico italiano: negli ultimi giorni si segnalano manovre sull’asse romano per arrivare a Gianluca Mancini, mentre dal Friuli è vicino Oumar Solet. Tutti giocatori che danno un’indicazione chiara anche sulle intenzioni del tecnico romeno.
No al cambio di modulo. Palestra per Dumfries, al netto della diversa esperienza, è un cambio ruolo su ruolo. Mancini e Solet, come pure Ndicka (altro romanista nel mirino), sono centrali molto adatti alla difesa a tre, soprattutto il primo. La chiave di volta è, in un certo senso, Alessandro Bastoni: smontate le indiscrezioni sulla possibile cessione del centrale della Nazionale, la retroguardia a tre resta pressoché obbligatoria. Con essa, il 3-5-2 che negli ultimi anni è diventato un marchio di fabbrica alla Pinetina. Il resto dipenderà dai movimenti offensivi, ma anche in quel settore, con Thuram non così certo di partire e Pio Esposito sempre più protagonista, per non citare l’intoccabile Lautaro Martinez, è davvero difficile immaginare qualche variazione di spartito.











