Partita dalle due facce per il Parma: rammarico ma anche note positive
Quella di ieri sera è stata una partita dalle due facce per il Parma. La prima, ovviamente, è quella del rammarico: i crociati, infatti, erano riusciti a ribaltare l’iniziale svantaggio e avevano portato il punteggio sul 2-1. Il gol di Keita all’87’ sembrava aver concluso una bella rimonta e invece in pieno recupero la Roma ha effettuato il più pazzo dei controsorpassi: prima il gol di Rensch, poi il rigore guadagnato dallo stesso esterno olandese e trasformato da Malen addirittura oltre il 100’ minuto. I gialloblu sono ovviamente usciti delusi per il risultato, dopo aver visto da vicinissimo la possibilità di una vittoria di prestigio e gli stessi Cuesta e Keita hanno sottolineato il rammarico della squadra in conferenza stampa.
Ci sono però anche cose positive nella gara di ieri sera per il Parma, a cominciare dall’atteggiamento più spregiudicato dimostrato dalla squadra. Durante la stagione Carlos Cuesta e i gialloblu sono stati spesso criticati per la sterilità offensiva e per la mancanza di trame di gioco. Ieri sera, invece, la squadra si è dimostrata più sciolta, soprattutto nel secondo tempo, quando la rete di Strefezza ha dato una nuova energia ai crociati. Questo è dimostrato anche dal numero delle conclusioni verso la porta: 11 per la precisione. È anche vero che, eccetto i gol, il Parma non ha creato reali pericoli per Svilar, ma comunque la squadra ha dimostrato un cambio di passo nel gioco a livello offensivo e di costruzione.
C’è poi un’altra nota positiva: quella del primo gol con la maglia crociata di Mandela Keita. Fino a questo momento il centrocampista belga non aveva mai segnato nella sua esperienza in terra ducale e spesso questo dettaglio è stato fatto notare. Ieri sera, invece, Keita si è messo in mostra col suo primo gol “italiano”: bell’inserimento in area di rigore, controllo di petto e destro a chiudere sul primo palo, cogliendo di sorpresa un incolpevole Svilar. E poi la grande gioia, con la corsa verso la panchina per salutare non tanto i suoi compagni, quanto una tifosa speciale: ossia la sua mamma, venuta al Tardini proprio per vedere il figlio giocare nel giorno del suo compleanno. Una doppia soddisfazione per Keita, anche se non ha potuto festeggiare con la vittoria della squadra.
In ogni caso la prestazione contro la Roma è, sotto tanti punti di vista, positiva per il Parma, nella speranza che possa essere un punto di partenza. Dopo mesi difficili dal punto di vista della produzione di gioco, la gara di ieri ha dimostrato che il Parma sa anche offrire dello spettacolo, con trame offensive che possono impensierire le difese avversarie. E ci sono ancora due gare a disposizione per fare vedere quello di cui la squadra è capace: già la prossima contro il Como sarà un bel banco di prova contro una delle squadre più forti del nostro campionato.











