Il peso del passato e un futuro da scrivere: Zidane vuole ripercorrere le orme Deschamps
La Francia volta pagina e lo fa affidandosi al suo uomo più rappresentativo. Zinedine Zidane è il nuovo commissario tecnico dei Bleus, il nome scelto dalla Federazione francese per aprire una nuova era dopo quattordici anni di gestione Didier Deschamps. Un passaggio storico, quasi naturale, ma allo stesso tempo carico di responsabilità: sulle spalle di Zizou pesa infatti l'eredità di un allenatore che ha riscritto la storia del calcio francese.
L'eredità di Deschamps e un destino simile
Deschamps lascia la panchina con un bilancio straordinario: un Mondiale vinto nel 2018, una finale mondiale raggiunta nel 2022, una Nations League conquistata e un gruppo mantenuto ai vertici del calcio internazionale per oltre un decennio. Una continuità difficilissima da replicare, che obbliga Zidane a raccogliere un testimone pesante ma anche ricco di talento. Per l'ex numero 10 si tratta di un ritorno a casa, perché la maglia della Francia ha segnato la sua leggenda: 108 presenze, 31 gol e soprattutto il trionfo del 1998, quando al fianco di Deschamps, allora capitano, trascinò i Bleus alla prima Coppa del Mondo della loro storia. La doppietta in finale contro il Brasile è diventata una delle immagini simbolo dello sport francese.
La sua storia con la nazionale, però, è anche fatta di momenti dolorosi. Zidane fu protagonista della finale mondiale persa contro l'Italia nel 2006, chiusa con l'espulsione dopo il celebre episodio con Marco Materazzi. Quella fu la sua ultima partita con la Francia, prima di lasciare il calcio giocato. Da allenatore, invece, Zidane ha costruito la propria reputazione soprattutto al Real Madrid: arrivato sulla panchina dei Blancos nel 2016, ha scritto una pagina irripetibile conquistando tre Champions League consecutive, due campionati spagnoli e numerosi altri trofei. Una gestione basata sul rapporto umano, sulla capacità di controllare grandi campioni e su un calcio pragmatico, più vicino alla gestione dei momenti che alla rivoluzione tattica.
Vecchi trionfi e nuovi obiettivi
Dopo l'addio al Real Madrid nel 2021, Zidane ha atteso a lungo questa occasione. La panchina della Francia è sempre stata il suo obiettivo dichiarato, il ruolo che sembrava destinato a occupare prima o poi. Ora arriva il momento più atteso. Dovrà guidare una generazione straordinaria, con giocatori come Kylian Mbappé e una nuova leva di talenti pronti a infiammare il pubblico. La sfida sarà mantenere la Francia ai vertici senza perdere l'identità costruita da Deschamps.
Il confronto con il predecessore sarà inevitabile. Deschamps ha lasciato una nazionale vincente, solida e abituata alla pressione delle grandi competizioni. Zidane porta invece il fascino del campione, la leadership silenziosa e il carisma di chi ha già scritto la storia con quella maglia. La Francia riparte da un simbolo: ventotto anni dopo aver regalato ai Bleus la loro prima Coppa del Mondo da calciatore, Zidane torna per provare a conquistarla anche dalla panchina. Una nuova era comincia, con il peso del passato e la promessa del futuro.






