Pjanic: "Pressione sull'Italia. E a Zenica lo stadio sarà una bolgia"
"La pressione è più sul lato italiano". Inizia così l'analisi di Miralem Pjanic sulla sfida che la sua Bosnia giocherà domani sera contro l'Italia, nella finale playoff per il Mondiale. Queste le sue parole a Radio Manà Manà Sport: “L’Italia è molto più ricca. Nel paese però c’è entusiasmo, anche con i giocatori, ci hanno lavorato tanto. Sappiamo che sarà molto complicato ma resta una finale, una partita secca, chi la preparerà meglio avrà dei vantaggi. Non c’è un favorito assoluto anche se la rosa azzurra è più attrezzata. L’Italia si deve preparare, sarà una bolgia con uno stadio pronto ad esplodere”.
Dzeko gioca ancora bene a 40 anni…
“Purtroppo non abbiamo 10 Edin, giocatori col suo vissuto e la sua carriera. Gli chiediamo tanto e proviamo a ottenere il massimo, ma servirà anche iniziare a guardare al futuro. Ci aiuta, riesce a sbloccare per noi gare complicate”.
Di questa Italia chi teme di più?
“I giocatori importanti ce li ha, giocatori di squadre internazionali. Quello che piace a me è Tonali, è molto completo, mi piaceva già quando giocavo io. E’ uno che dà tanto, quadrato, si sente in campo con grinta e qualità. Poi ci sono altri leader, Bastoni, Donnarumma, Barella… Giocatori importanti”.











