Prandelli elogia Motta: "Allenatore di idee e carisma. È sempre stato un calciatore pensante”
Intervistato dall’edizione di Bologna de La Repubblica il tecnico Cesare Prandelli tesse le lodi di Thiago Motta che portò in azzurro dodici anni fa: “Sapevo che sarebbe diventato un grande allenatore. Ci sono giocatori pensanti e lui lo è sempre stato. Son quelli che vedono giocate che a tanti sfuggono. Poi sì, per molti era lento, ma era veloce di testa. Senza dubbio ora è un allenatore di Leadership, di grande carisma, ma anche e soprattutto di grandi idee”.
“Credo che oggi questa squadra non debba porsi limiti. - continua Prandelli parlando del Bologna - Thiago è molto bravo a coinvolgere tutti, lo dimostra anche l’alternanza dei portieri, che ha funzionato come succede in quei gruppi in cui tutti si sentono partecipi. Più che sull’obiettivo finale mi concentrerei su altro. Sul lavoro, sulla crescita quotidiana, sui dettagli da migliorare. Ma il gioco c’è, i meccanismi si sono consolidati, non porsi limiti è la cosa migliore, perché questa avventura non è finita, questa squadra, per come lavora, può solo che migliorare, la base è stata tracciata”.
È il calcio delle funzioni più che dei ruoli. O no?
“Sì, oppure potremmo dire dei ruoli che vanno interpretati a seconda delle posizioni che si vanno ricoprendo. Ma attenzione a questi discorsi, un conto è dirle, ‘ste cose qui, altra cosa è metterle in pratica. Questo Bologna non solo si difende con ordine, non solo costringe gli avversari a forzare le giocate, come diciamo noi addetti ai lavori, ma quando recupera palla sa sempre che farne”.






