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Il retroscena di Sneijder: "Terry mi ha detto che l'Inter del Triplete era una squadra incredibile"

Il retroscena di Sneijder: "Terry mi ha detto che l'Inter del Triplete era una squadra incredibile" TUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Giacomo Iacobellis
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Giacomo Iacobellis
Oggi alle 15:30Serie A
L'ex nerazzurro torna sull’Inter del Triplete e racconta i segreti di una squadra che riuscì a eliminare Barcellona e Chelsea.

Ospite del canale YouTube MatchWornShirt, Wesley Sneijder ha ripercorso alcuni dei momenti più importanti della sua carriera, soffermandosi inevitabilmente sull’Inter del 2010. Una squadra entrata nella storia sotto la guida di José Mourinho, capace di conquistare il Triplete e di superare avversari stellari senza mai avere la sensazione di essere imbattibile. "Credo che fosse una squadra molto, molto equilibrata - il ricordo dell'olandese -. Voglio dire: individualmente non avevamo i giocatori migliori, però avevamo la squadra giusta. Ho incontrato John Terry la settimana scorsa, o due settimane fa, e abbiamo parlato di quel Chelsea-Inter. Mi ha detto: 'Wes, la vostra squadra era incredibile'. Ma io non la percepivo così. Non pensavo che fossimo così incredibili. Eravamo semplicemente difficili da battere".

Sneijder: "Di Pandev oggi non ne parla più nessuno, ma era importantissimo"

Sneijder ricorda soprattutto l’equilibrio tra i reparti, che gli permetteva di esprimersi al meglio nel ruolo di trequartista. "Così potevo fare il mio lavoro da numero 10, grazie al blocco che avevo alle mie spalle a centrocampo". E poi la solidità difensiva garantita da Lucio e Walter Samuel, capace di mettere in difficoltà anche attaccanti del calibro di Ibrahimovic e Drogba. Un’Inter costruita su tanti protagonisti, anche meno celebrati: "Di Pandev, per esempio, oggi non ne parla più nessuno, ma era importantissimo per noi". E sulle fasce c’erano Zanetti e Maicon, per una squadra "forte in ogni zona del campo. In ogni reparto".

Sneijder: "Prima del Barcellona, pensavamo fosse di un altro livello"

La convinzione arrivò soprattutto prima della semifinale di Champions contro il Barcellona. "Prima della semifinale, parlando tra di noi, dicevamo: 'Ragazzi, è bello essere arrivati fin qui, ma adesso il Barcellona è di un altro livello'". Poi la riunione con Mourinho cambiò tutto: "Ci spiegò i punti deboli del Barcellona, e cominciammo a crederci". Dopo l’1-0 blaugrana arrivato presto, l’Inter non abbandonò il piano partita e disputò una delle sue serate più memorabili. "Fu una serata bellissima a Milano. Penso che, se la partita fosse durata altri trenta minuti, avremmo potuto segnare addirittura altri quattro gol. Fu una notte pazzesca".

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