Salernitana, tanti ostacoli sulla strada di Inzaghi. Il gran lavoro e l'attesa dei primi rinforzi
Ancora la Juventus sulla strada della Salernitana. A distanza di pochi giorni dalla debacle in Coppa Italia, la formazione granata tenterà l'impresa in uno stadio sold out già da diversi giorni e che proverà a colmare l’evidente gap tecnico. A rendere ulteriormente complicata la partita contro la "vecchia signora" è la situazione d'emergenza con la quale lo staff tecnico deve convivere praticamente dall'inizio della propria gestione. Anzitutto nessuno si sarebbe aspettato che l'ultima in classifica, 20 giorni dopo l'avvento di Walter Sabatini, non avesse messo a segno alcun colpo di mercato; del resto il presidente Iervolino è stato chiaro e il suo principale obiettivo è quello di cedere per provare a mettere a posto un bilancio in perdita. L'addio di Mazzocchi e quello quasi certo di Dia vanno in questa direzione.
Tutte queste variabili vanno prese inevitabilmente in considerazione quando si giudica il lavoro di Inzaghi, ad oggi incomprensibilmente sottovalutato. Il trainer granata ha ereditato una situazione complessa e ha dovuto operare in diverse direzioni: dal richiamo di preparazione affinché la squadra corresse di più ad una serie di situazioni interne che hanno richiesto una gestione paziente ed oculata.
Preparare una partita delicata (ancor più dopo i risultati positivi di alcune dirette concorrenti) senza diversi titolari non è proprio il massimo. Ed è un peccato, perché la sua Salernitana a tratti ha offerto un gioco piacevole. Nelle partite contro Lazio, Milan e Verona e, per un tempo, con Atalanta, Genoa e Sassuolo, la Bersagliera ha mostrato aggressività e organizzazione offensiva pagando a caro prezzo soprattutto qualche errore individuale; aver conquistato nove punti in questa situazione rende merito a un allenatore che andrebbe blindato dalla società e ovviamente coinvolto in tutte quelle che sono le dinamiche di mercato. Ad oggi la Salernitana ha bisogno come il pane di un difensore centrale, due esterni difensivi, due centrocampisti e un grande attaccante a prescindere dal possibile ritorno di Federico Bonazzoli che potrebbe materializzarsi a metà della prossima settimana. Intanto stasera toccherà alla vecchia guardia provare a trascinare i granata verso quello che sarebbe un autentico miracolo sportivo. Per fortuna di Iervolino e dei campani, la distanza dalla zona salvezza è minima al netto di un pessimo girone d'andata, ma non sempre ci si potrà cullare sui passi falsi delle altre per giustificare queste prime oggettive difficoltà sul mercato. A Inzaghi il compito di isolare il gruppo dalle voci e di trasformare l'emergenza in opportunità pur con tanti alibi che vanno presi in considerazione. Alla società quello di mettere il nuovo direttore generale nelle condizioni di agire nel più breve tempo possibile.






