Sassuolo, Berardi vuole fare la Champions: "Porte sempre aperte, ascolterei"
"Nella vita niente è impossibile, le porte sono sempre aperte, quindi ascolterei". Parla così a La Gazzetta dello Sport di un'eventuale chiamata da parte di un club che disputerà la Champions il capitano e simbolo del Sassuolo, Domenico Berardi. L'esterno ha spiegato però di voler essere uno dei protagonisti del progetto e non un 'passeggero' o un comprimario. Il 32enne è felice dell'annata, ma avrebbe voluto andare in doppia cifra.
Berardi è tornato con la mente anche al grave infortunio al tendine d'Achille, che lo ha portato a pensare di smettere di giocare a calcio, visto che la riabilitazione era davvero complicata: "Mi sembrava una montagna troppo alta, non riuscivo a mettermi in punta dei piedi…". Il suo amore per questo sport e per il Sassuolo ha prevalso, permettendogli anche di riabbracciare i colori neroverdi.
Berardi parla anche dei compagni, indicando quello che secondo lui è il più forte che è transitato da Reggio Emilia: "È ancora qui e si chiama Matic, uomo di grandi valori e centrocampista eccezionale. Ci ha dato una grande mano con la sua esperienza". Infine svela quello che è l'ultimo suo sogno: "Ritrovare la Nazionale e fare altri 4-5 anni al top. Certamente io non voglio vivacchiare".











