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Spalletti senza freni: "Si passa da momenti in cui si domina a.."

Spalletti senza freni: "Si passa da momenti in cui si domina a.."TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
sabato 9 maggio 2026, 23:49Serie A
Giuseppe Lenoci

Dopo la vittoria contro il Lecce, Luciano Spalletti ha commentato il match ai microfoni di DAZN: "Per vincere le partite, dobbiamo fare gol. Le intenzioni devono essere quelle, fin dal pallone tra le mani di Di Gregorio. Ogni tanto si va a giocare per levarcela dai piedi e non per creare superiorità e per creare qualcosa. Stasera, come altre volte, si passa da un momento in cui si domina sotto tutti gli aspetti, poi dei down con scelte superficiali. La palla sulla trequarti, ad esempio, poteva permetterci di fare tre scelte per mettere un compagno davanti alla porta: se poi si sceglie la terza opzione, sbagliata... Noi dobbiamo giocare per vincere le partite, non per andare a sperare di vincere le partite. Devi andare determinato ad attaccare, non si riporta palla al portiere. Invece no, si porta palla dentro le situazioni: se non ci si va, non si sa. A me è successo di farlo o di prenderlo dopo 7 secondi: poi è chiaro che dentro la mischia può succedere qualcosa, ma Yildiz l'ha portata bene. Vlahovic l'ha fatto con la forza, è impattante dal punto di vista fisico, di cattiveria sportiva, da un punto di vista di faccia di ca**o vera perché lotta con la palla e fa gol. Le caratteristiche che servono sono queste, se si va a fare le cose con leggerezza e con fioretta e ci viene fuori questa stellina, che bella giocata. E poi? Poi c'è l'impatto fisico, ma poi deve sempre venire fuori il ricciolo del fabbro, non deve essere per forza l'architetto e basta. Non ci si riesce ad essere costante, a volte si gioca la palla per levarsela dai piedi: tipo 'guarda, prenditela te questa responsabilità'. Noi dobbiamo vincere le partite, non si può avere tutto accomodato, non è che può essere sempre dritta. Tu le curve le devi reggere, le vibrazioni, il casino dello stadio del Lecce che è una piazza bellissima per come sta costruendo tutto attorno alla squadra. Devi essere bravo a dare delle spallate, se ti capitano delle situazioni di fare due gol devi fare gol".

Poi su Vlahovic: "La società ha tentato, per come so io, ha tentato un contatto e ci riproverà perché questo mi dicono e io dei miei direttori mi fido. Lui come calciatore ha quel livello di qualità, fa anche tanto con la fisicità e non solo con i tacchetti e le mosse".

Vlahovic killer in area, gara in discesa
Al Via del Mare è andato in scena un primo tempo ad alta intensità che ha visto la Juventus di Spalletti chiudere in vantaggio per 1-0 sul Lecce, un risultato vitale per la corsa Champions dei bianconeri che ha lasciato però l'amaro in bocca per le troppe occasioni sprecate. Pronti, via e Vlahovic ha impiegato appena 12 secondi per sbloccare il match, prima con un controllo vellutato a liberarsi di Tiago Gabriel e poi a spiazzare Falcone con un siluro sotto la traversa. È stato un avvio fulmineo a cui i padroni di casa hanno tentato di rispondere immediatamente con Cheddira, murato da un provvidenziale Di Gregorio. Nonostante il palo colpito da Conceicao e il costante dominio territoriale, la Juve ha peccato di cinismo: lo stesso Vlahovic ha mancato il raddoppio a tu per tu con Falcone e, nel finale di frazione, ha ignorato il compagno portoghese meglio posizionato calciando sopra la traversa. Spalletti ha masticato amaro in panchina per la mancata cattiveria, ma i bianconeri sono rientrati negli spogliatoi forti del vantaggio acquisito.

Raddoppio sfiorato, mai raggiunto. Ma sospiro di sollievo per Spalletti
La ripresa si è riaperta con un paio di palle-gol trasformate in raddoppio dalla Juventus, tuttavia segnalate in fuorigioco a causa di Vlahovic. Nessuna doppietta per il numero 9 bianconero e nemmeno la rete per Kalulu, mentre la partita stava scivolando dalla parte degli uomini di Spalletti. A 20 minuti dalla fine Di Francesco ha cercato di mutare tatticamente il suo Lecce inserendo Jean ed Helgason, per dare una scossa alla squadra. Un punto d’altronde avrebbe una valenza inestimabile per i padroni di casa in ottica salvezza, un lampo di N’Dri su palla persa dalla Juve aveva fatto sperare. Giallorossi che hanno minacciato nuovamente Di Gregorio con una conclusione da fuori di Pierotti che ha fatto tentennare il portiere ex Monza, senza però subire la rete beffarda. Una fatica tremenda per gli ospiti nel certificare vantaggio e vittoria finale, con il moto d’orgoglio dei padroni di casa. Qualità inferiore e chance ridotte al lumicino per il Lecce che finisce per cadere al "Via del Mare", rischiando di prendere il secondo gol nel finale su Boga. Missione compiuta dai bianconeri però, vittoria e 3 punti fuori casa che permette di staccare il Milan di un punto, in piena zona Champions.

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