Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Thuram: "Va tutto benissimo all'Inter, voglio un altro Scudetto. Le tante partite pesano"

Thuram: "Va tutto benissimo all'Inter, voglio un altro Scudetto. Le tante partite pesano" TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Alessio Del Lungo
autore
Alessio Del Lungo
martedì 17 dicembre 2024, 20:30Serie A

Marcus Thuram, attaccante dell'Inter e della Francia, ha rilasciato un'intervista a TF1 facendo un bilancio del suo 2024, partendo però dal match disputato a San Siro con la Nazionale: "È stato magnifico, mi sono goduto ogni momento: dall'inno nazionale alla mia uscita dal campo fino al fischio finale. È stata un'esperienza magnifica".

L'hanno toccata le critiche riguardo il suo rendimento con la Francia?
"No, anche perché fanno parte del nostro sport. Da quando siamo diventati professionisti sentiamo critiche, ma penso che un calciatore di alto livello deve passarci sopra. Tutti possono pensare quello che vogliono, ma la cosa più importante è dare il massimo a ogni partita".

Qual è il suo posto all'interno del gruppo?
"Quello che ho sempre occupato. Cerco sempre di dare il massimo per la maglia, per aiutare i compagni e portare buonumore. E far sì che il gruppo viva bene e che vinca".

Le pesa non segnare molto in Nazionale?
"Francamente non ci penso, quando gioco con la Nazionale non è qualcosa che mi ossessiona segnare. Cerco di fare belle partite, poi posso segnare o meno. Ma preferisco giocare bene senza segnare al segnare un gol e fare una brutta partita".

Come vive la concorrenza con Randal Kolo Muani?
"Bene, Randal è un amico. Lo conosco da prima della Nazionale, siamo molto vicini e ci parliamo ogni giorno. È una concorrenza molto sana".

Vi manca Kylian Mbappe?
"Sì, Kylian è molto importante in gruppo. Non c'era nemmeno Ousmane Dembélé, quindi è vero che è stato un raduno un po' bizzarro. A tavola eravamo un po' meno allegri, ma speriamo tornino presto. Se ho avuto novità su di lui? Sì, sta bene, è nel migliore club nel mondo".

Come giudica il suo inizio di stagione con l'Inter?
"Va tutto benissimo, ho segnato tante reti rapidamente. Poi non siamo ancora a posto come vorremmo essere e come lo eravamo a questo punto della scorsa stagione, ma col lavoro e mettendo insieme le partite penso che torneremo al nostro miglior livello".

Cosa le manca per esaltare i tifosi francesi come fa con quelli dell'Inter?
"Forse i tifosi francesi dovrebbero parlare italiano (ride, ndr)...".

La sua esultanza è ormai diventata mitica.
"Sì, piace davvero tanto... È vero che in Italia sono stato accolto benissimo dagli interisti e da tutti i tifosi italiani, è un po' il mio Paese d'adozione".

In Italia c'è meno pressione rispetto alla Nazionale?
"No, che indossi la maglia dell'Inter o della Francia o del Borussia Moenchengladbach non ho mai avuto pressioni. Quindi boh, serve che loro parlino italiano (sorride, ndr)".

Su cosa insiste Didier Deschamps nei suoi confronti?
"Non insiste su nulla, mi conosce da 27 anni... Poi è vero che all'esterno si può pensare che mi sta spesso addosso, ma è per il mio bene. Lo ha fatto dalla prima convocazione e continua a farlo, mi spinge molto ed è meglio così".

Le dice di essere ancora più presente, di acquisire fiducia?
"No no, non dice cose simili. Mi incoraggia come fa con tutti gli altri"

È una persona molto discreta nel privato, è una cosa voluta?
"Sì, poi penso di parlare quando serve che dica qualcosa. C'è gente che parla molto spesso, ma io preferisco parlare al telefono coi miei amici. Se parlo coi media lo faccio perché è successo qualcosa di grave o importante. Parlare per parlare, non è il mio genere; cerco di parlare in campo".

Quali sono i suoi obiettivi del 2025?
"Spero di vincere ancora il campionato con l'Inter, è qualcosa che ti resta per sempre ed è un sentimento che ho voglia di rivivere".

Pensa già al Mondiale 2026?
"No, ci si rivedrà a marzo con la Nazionale, ma non saranno i Mondiali... Andiamo di tappa in tappa, con tante partite che ci sono da giocare se pensiamo al 2026 non ci arriviamo".

Pesano le tante partite da giocare sulla testa dei calciatori?
"Ovviamente pesano, nella testa e nel morale oltre che alle gambe. Però siamo professionisti e cerchiamo di dare il massimo, ma non si può rimanere insensibili al fatto che ci siano troppe partite".

Ma come prova a gestire la cosa?
"Io dormo, tanto".

Altre notizie Serie A

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile