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Tiago Pinto: "I soldi non sono tutto, il mercato conta un 20-30%. Attaccanti? Serve fiducia"

Tiago Pinto: "I soldi non sono tutto, il mercato conta un 20-30%. Attaccanti? Serve fiducia" TUTTOmercatoWEB
Andrea Losapio
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Andrea Losapio
giovedì 13 ottobre 2022, 18:41Serie A

Il direttore generale della Roma, Tiago Pinto, ha parlato ai microfoni di SKY prima della sfida contro il Betis Siviglia. "Non sarà comodo commentare parole del mio allenatore ieri. Nel calcio tutto va molto oltre la direzione economica, altrimenti ogni anno PSG e Manchester City avrebbero vinto la Champions e se non sbaglio non ha vinto nessuno. Abbiamo parlato spesso di questo, è difficile giocare Europa e campionato, soprattutto giovedì e domenica, perché in Italia qualsiasi squadra ti mette in difficoltà. Sappiamo che è complicato, ma fa parte del nostro lavoro quando siamo alla Roma".

Sulla proprietà.
"Da me avete capito il profilo della proprietà, lavora di più e parla meno. L'Europa è sempre un obiettivo, l'abbiamo dimostrato la stagione scorsa. La competizione è diversa, molto più competitiva. Noi cerchiamo di fare una buona partita e andare avanti. Devo dire che per rispetto della Roma, la sua storia non è di oggi. Negli ultimi 10-15 anni ci sono state semifinali di Champions, Europa e Conference. Questo ci fa venire la consapevolezza di quel che dobbiamo fare".

Sul campo cosa dovete migliorare?
"Il lavoro che facciamo nel mercato rappresenta il 20-30% del successo sportivo. Io non mi escludo dal lavoro ogni giorno, cerco sempre di essere un direttore sportivo che tutela tutte le parti di una squadra di calcio. Per fare diventare una squadra vincente non è solo mettere i pezzi insieme. Creare una famiglia, sviluppare i dipartimenti, curare ogni dettaglio".

Si aspettava di più dagli attaccanti?
"C'è un momento di squadra, segnare... Chi è davanti ha più opportunità. Quando gli attaccanti perdono la fiducia diventa un po' più complicato, non è mancanza di qualità o di lavoro. Chi è fuori dal calcio può pensare sia una scusa stupida, ma con gli attaccanti funziona così. Lautaro ha fatto una partita incredibile ieri, ma non segnava da 8 partite. La squadra sta costruendo tante opportunità, qualcuno dovrà pagare questa fattura, spero il più velocemente possibile perché altrimenti mi rode il cuore".

Cosa vi aspettate da Belotti?
"Buona opportunità per lui, a inizio stagione sapevamo di costruire una squadra con infortuni, abbassamneto di forma... Belotti ha lavorato bene, ha avuto un'estate particolare, fisicamente è meglio. Oggi deve dimostrare la ragione per cui lo avevamo preso, non è il momento di mettere troppa pressione sul singolo. Fare l'attaccante è sempre più particolare".

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