TMW - Lazio, Lazzari: "Fatichiamo ad essere continui. Questo ci manca per essere da Champions"
Manuel Lazzari, esterno destro della Lazio, è intervenuto ai microfoni dei media presenti, tra cui TuttomercatoWeb.com, in occasione della cena per il 123esimo compleanno della società biancoceleste: "Queste ultime due partite devono farci un po' riflettere. A Lecce abbiamo sbagliato completamente il secondo tempo, mentre con l'Empoli la nostra è stata una grande prestazione, poi ci sono stati quei 10 minuti finali di blackout dove nemmeno noi sappiamo cosa sia successo perché per 80 minuti non avevano fatto un tiro in porta e non avevamo la sensazione che quella partita potesse finire in qualsiasi altro modo che non con i 3 punti per noi. Ci deve far riflettere, ma dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa e a seguire il mister. Arriverà un periodo migliore perché, se consideriamo l'ultima partita, all'70 o all'80' potevamo stare tre o quattro a zero. Dobbiamo essere un po' più concreti, chiudere subito le partite quando c'è l'opportunità e non abbassare mai la concentrazione".
Questo la fa essere ottimista?
"Sì, sicuramente perché siamo una squadra forte che nella partita singola se la può giocare tranquillamente con chiunque, però è normale che per rimanere agganciato alle prime 4 posizioni devi avere anche tanta continuità. Le partite sono tante, il campionato è lungo. Ci manca quello step di continuità durante la stagione che ci farebbe fare quel saltino".
C'è un po' di preoccupazione visto quanto stanno correndo le prime quattro in classifica?
"Sappiamo che le prime quattro sono delle squadre veramente veramente forti, attrezzate per arrivare in Champions, per provare a vincere lo scudetto. Noi magari abbiamo la rosa meno lunga di loro, ma dobbiamo continuare così, crederci fino alla fine. Siamo a 3 punti dal quarto posto, quindi niente è perduto. Già dal Sassuolo dobbiamo riniziare alla grande con una vittoria per rilanciarci".
Come avete preso i fischi dell'Olimpico?
"I tifosi, è normale che, dopo aver visto quei 70-80 minuti di una grande Lazio non si aspettavano quel blackout finale, come noi. Dispiace tantissimo perché volevamo tornare all'Olimpico con una vittoria che avremmo meritato. Ci meritiamo anche i fischi, gli ultimi 15 minuti sono andati veramente male, ma bisognerà trasformare questi fischi in applausi già dal Sassuolo".
Si è arrabbiato in occasione del giallo.
"Sinceramente quest'anno faccio un fallo e vengo ammonito, ormai perdo le speranze. Purtroppo c'è un arbitro e decide lui. C'era un secondo giallo plateale per l'Empoli, ma anche l'arbitro può sbagliare. Sicuramente la rabbia è più per il pareggio maturato alla fine perché la prestazione c'è stata, non come a Lecce. Abbiamo giocato un grande calcio per 70-80 minuti, eravamo felici, poi è successo quello che è successo e siamo amareggiati".
Come mai ci sono spesso questi cali di concentrazione?
"Sono qua da tre anni e mezzo, quasi quattro. Ogni anno c'è sempre stato un periodo che abbiamo peccato di continuità, soprattutto con le squadre che hanno altri obiettivi e più abbordabili. Questo è lo step che ci manca per lottare per lottare e raggiungere la Champions ogni anno. Lo scontro diretto lo possiamo vincere con chiunque, il problema è avere la stessa mentalità anche con le squadre più piccole. Facciamo ancora fatica a fare questo step".






