TMW RADIO - Viscidi: "Giovani? Impossibile imparare i dribbling a 18 anni"
Nel suo intervento a TMW Radio, il coordinatore delle giovanili dell'Italia, Maurizio Viscidi, ha parlato del problema legato ai giovani italiani che mancano a Mancini: "Stiamo affrontando in Federazione il problema, abbiamo un programma che prende il problema dalla base, da quando i bambini iniziano a giocare. Non possiamo pensare che un ragazzo impari il dribbling a 18 anni. E' venuta meno la grande palestra della strada. C'è stato un vuoto metodologico che ha portato a questo momento storico difficile, soprattutto per gli attaccanti. Abbiamo affidato i ragazzi ad allenatori e scuole calcio che pensano più al collettivo piuttosto che a vincere i duelli. Siamo in Europa neanche a metà come numero di duelli individuali cercati, siamo troppo tattici. L'allenatore italiano a livello giovanile fa le stesse cose di quello della prima squadra e su questo dobbiamo intervenire. Se il sistema non premia gli allenatori per il miglioramento del singolo, non si migliora. Ora sono in Polonia e vedo che tra i ragazzi si fa tecnica, in Italia si fa solo tattica".
Giovani non arrivano in Serie A perché non sono forti?
"Perché c'è uno stacco enorme tra il campionato Primavera e la Serie A. Non sono pronti. le seconde squadre avrebbero potuto coprire quel buco. Per un tecnico di Serie A poi c'è bisogno di risultati o va via. Uno così deve usare giocatori esperti per salvare la panchina. In Italia non esiste programmazione per valorizzare i giovani. Nessuno mai valorizzerà così i giovani. Con le seconde squadre invece puoi ottenere questo, far crescere i giovani e prepararli".






