Toni sull'amico Cannavaro: "Meriterebbe un'altra chance in Serie A, ne diamo tante agli stranieri..."
Come ogni anno a Firenze è tornato Pitti, storico evento nel settore della moda che si tiene ogni anno nel capoluogo toscano a gennaio e luglio. Tante personalità presenti, tra le quali alcune del mondo del calcio, come Luca Toni, intercettato dai microfoni di TuttoMercatoWeb per alcune considerazioni sul Mondiale: "Siamo soltanto all'inizio di una Coppa del Mondo molto lunga. Veniamo dalle doppiette di Mbappé e Haaland e dalla tripletta di Messi. Adesso stasera vedremo cosa fa il Portogallo. E' bello vedere che certi calciatori continuino a segnare. Le lacrime di Messi le abbiamo viste tutti, è stata una bella scena".
Mbappé e Messi si sfidano per diventare migliori marcatori.
"Non so cosa potrà succedere ma anche Mbappé è partito molto bene. La Francia poi è una delle poche nazioni che potrebbe puntare a vincere il Mondiale con due squadre diverse. Lui è un giocatore forte e secondo me alla lunga verrà fuori".
Stasera debutta anche il suo ex compagno Cannavaro...
"Ci siamo sentiti prima che partisse. E' carico perché non ha niente da perdere. In rosa ha qualche giocatore veramente buono e possono far bene. Il girone è complesso ma tutto quello che verrà in più sarà tutto di guadagnato. Carriera da CT? Secondo me ha voglia di allenare, ha già fatto bene fuori dall'Italia e spero che il Mondiale possa servirgli da vetrina per avviare una carriera in Serie A. Diamo tante possibilità ai tecnici stranieri, non vedo perché non darne un'altra a Cannavaro".
Dal Brasile di Ancelotti cosa si aspetta?
"Ha una bella gatta da pelare, perché con il Brasile sai che devi arrivare fino in fondo e appena pareggi una partita - e per me il Marocco è comunque tra le nazionali più forti - ci sono tante pressioni. Lui ci è abituato ma serviranno i risultati".
Anche la Turchia di Montella non è partita bene...
"Si è partita male ma ci sono ancora due partite. Montella deve cercare di risollevare, ma la squadra resta interessante. Ha fatto così bene a portarla lì, ora non può essere criticato per aver sbagliato la prima partita".






