Trent'anni, dodici gol, più di venti milioni: Inter, adesso è vero Lukaku. E il belga può rimanere
Da quando è tornato, Romelu Lukaku non ha alcuna intenzione di fermarsi. Da aprile, nessuno ha segnato e fatto segnare più di lui nel campionato di Serie A. Sui diciotto gol realizzati dall'Inter nelle ultime cinque partite, ben otto portano la firma - tra marcatura e assist - del centravanti belga. Il grande assente della prima parte di stagione, il grande protagonista nella seconda. Al netto delle panchine, compresa quella in arrivo martedì, accumulate in Champions League, dove pure è stato decisivo sia negli ottavi che nei quarti di finale.
Trent'anni e dodici gol. La giornata di ieri, compleanno compreso, è stata di quelle da incorniciare. Ruan Tressoldi ha aiutato, sì, ma è parso di vedere il vero Big Rom. Quello che si scambia complimenti con Adriano, che difende spalle alla porta, allarga il braccio e poi parte. Lo spiega in un vecchio video che si trova ancora su YouTube, che in quel modo nessuno può fermarlo. In stagione, finora, ha portato a casa 12 gol e 5 assist: il bottino resta migliorabile, ma inizia a farsi interessante.
60 per cento di possibilità. Sempre di numeri si parla, quelli che ha menzionato l'ad Marotta: "Resta? Diciamo 6 su 10 di possibilità". Non una percentuale così bassa, anche se lo stesso dirigente nerazzurro ha ricordato come non dipenda soltanto dall'Inter. Anzi, quasi per nienteì. Non una bugia bianca, semmai una mezza verità: il volere del Chelsea e del suo prossimo allenatore, ovviamente, sarà determinante. Ma l'Inter, visti i numeri di cui sopra, inizia a rivalutare seriamente. Ci sarà da discutere: l'investimento, da quasi 26 milioni di euro lordi per una sola stagione, resta difficile da definire sostenibile. La strada di un nuovo prestito è però l'unica percorribile, conti alla mano. Servirà venirsi incontro, ma per questo Romelu forse vale davvero la pena provarci.






