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Tutti gli uomini del Presidente. I dieci allenatori di De Laurentiis, Garcia il più bistrattato

Tutti gli uomini del Presidente. I dieci allenatori di De Laurentiis, Garcia il più bistrattato TUTTOmercatoWEB
Andrea Losapio
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Andrea Losapio
martedì 14 novembre 2023, 12:55Serie A

Dieci allenatori per De Laurentiis possono bastare? Probabilmente, almeno per ora, sì. Perché il sorpasso di Walter Mazzarri a Igor Tudor è cristallizzato nelle scorse ore, perché il Presidente ha intenzione di ripartire l'anno prossimo con un tecnico di prima fascia, anticipando le proprie mosse e non subirle come quello che è successo con Spalletti.

Gian Piero Ventura - Il primo in assoluto, arriva dopo anni fra A e B, ma dura solamente sei mesi. Ha l'obiettivo di vincere la C1, fa 27 punti in 19 partite. Troppo poco per sperare di ambire alla promozione diretta.

Edoardo Reja - Era un altro Napoli, questo va detto. Lo prende in C1, sale in B alla prima stagione completamente sua, poi nella Serie A più competitiva di sempre (con Juventus e Genoa) arriva secondo e sale subito in A. Allena Lavezzi e raggiunge un ottavo posto che significa qualificazione in Intertoto. Nel 2008-09 ha un calo (35 punti in 27 partite) e saluta anzitempo.

Roberto Donadoni - Come per Garcia, mai stato realmente amato dal presidente. Anche per i risultati: solo cinque vittorie in diciannove partite contando tutte le competizioni, un dodicesimo posto da subentrato, poi sette punti in sette gare. Forse il flop maggiore per De Laurentiis, visto quanto poi ha realizzato Mazzarri.

Walter Mazzarri - I grandi amori fanno un giro immenso e poi ritornano? Subentra a Donadoni e arriva sesto, poi quinto, poi terzo, infine secondo, prima di salutare e andare all'Inter. È stato il punto più alto della sua carriera, vincendo anche una Coppa Italia. Tre anni e mezzo ben goduti, chissà se potrà arrivare a quattro pieni.

Rafael Benitez - Più che discreto il biennio con Rafa Benitez, anche se paga, probabilmente oltremodo, il rigore sbagliato da Higuain nell'ultima partita con la Lazio, fatale per il possibile quarto posto - con preliminare annesso - di Champions League. Vince una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

Maurizio Sarri - C'eravamo tanto amati. Prima secondo, poi terzo, poi ancora secondo, con quello Scudetto perso in albergo come triste epilogo di un triennio straordinario, meraviglioso. Poi va al Chelsea con uno stipendio praticamente triplicato rispetto a quello che percepiva al Napoli, di passaggio verso gli acerrimi nemici della Juventus.

Carlo Ancelotti - Arriva per cercare di vincere il campionato e arriva secondo. Subisce un ammutinamento dopo una partita di Champions League, con i giocatori che si arrabbiano (ma non solo con lui) e per questo passa il girone di Champions e poi saluta: pochi i ventuno punti in quindici partite raccolti in A.

Gennaro Gattuso - Subentra ad Ancelotti a gennaio e vince subito, nel periodo Covid, l'ultima Coppa Italia alzata al cielo dal Napoli. Poi, però, nella stagione successiva fallisce il quarto posto contro un Fatal Verona. Ma era già stato depotenziato, con il suo futuro che era già praticamente deciso con anticipo.

Luciano Spalletti - Due stagioni, super positive. Prima il terzo posto, poi la vittoria del campionato, il terzo per gli azzurri, praticamente già a dicembre. Una squadra come un giocattolo perfetto, salvo poi lasciare proprio per il rapporto, non così semplice, con il Presidente.

Rudi Garcia - È ancora l'allenatore del Napoli, almeno per il momento. Ma è chiaro che oramai è stato commissariato prima e praticamente esonerato ora. Finché non c'è un comunicato ufficiale rimane da capire cosa farà davvero De Laurentiis, anche se sembra che il coup de theatre possa essere escluso. Pochi mesi, tanti problemi.

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