Ulivieri e le polemiche: "Non ce l'ho con Mourinho. Ho fatto un comunicato morbido, chiarendo le cose"
"C'è il comportamento durante la partita, in cui si è carichi di tensione, soprattutto nella parte finale, sono film che abbiamo già visto e ne parla uno che di peccati ne ha fatti tanti in passato. Quest'anno è stato un po' particolare, dove le tensioni sono aumentate. Bisognerebbe riuscire ad essere più freddi, un modello da imitare ci sarebbe: Nils Liedholm. Spero ci sia un'inversione di tendenza". Così Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1.
Tre tecnici italiani in semifinale di Champions: gli allenatori italiani sono più bravi dei calciatori italiani? "Gli allenatori italiani sono di buon livello, lo sta dimostrando anche chi si trova all'estero, come De Zerbi e Marco Rossi. D questo ne siamo contenti, vuol dire che il tirocinio dei nostri campionati forma tantissimo i nostri allenatori. Poi magari altri sono più bravi dal punto di vista gestionale e comunicativo, ma sul piano tattico i nostri tecnici sono di ottimo livello".
Atalanta-Juve, le distinzioni di Gasperini tra ignoranza, maleducazione e razzismo: "Sono dichiarazioni fatte a fine partita che hanno destato qualche perplessità, poi se ci ripensa un attimo anche Gasperini probabilmente qualcosa correggerebbe".
Non ha voluto affrontare la sua tifoseria? "Probabilmente sì, non è stata una bella cosa. Uno perché è nero, l'altro perché è zingaro o giallo: non se ne viene più a capo. C'è bisogno di più incontri con le tifoserie, di più confronto: sennò prendiamo una strada che non porta da nessuna parte".
La polemica con Mourinho (leggi qui le ultime). "Qualche settimana fa Mourinho aveva fatto un cenno alla sua tifoseria che inveiva contro l'allenatore della Sampdoria, avevo segnalato questo gesto come un gesto importante. Da parte mia non ce l'ho con Mourinho, ci mancherebbe. Poi non c'erano piaciute le sue parole, voleva dire creare un ambiente ancora peggiore di quello che è in questo momento. Lui ha risposto, io ho fatto un comunicato morbido, di chiarimento delle cose. Non lo conosco direttamente, ma ho chiesto di lui ai suoi ex giocatori che hanno fatto il corso da allenatori come Materazzi e Cambiasso. Me ne hanno parlato in modo eccezionale, avevano grandi ricordi".
Lo scudetto del Napoli: "È lo scudetto di Spalletti, ma è lo scudetto della città e della società, ha indovinato tutti i cambiamenti che doveva fare. Poi Spalletti ha gestito al meglio tutte le cose, ha fatto un'impresa. Questa città se lo meritava da tanto tempo, l'ho percepita come una gioia anche per tutto il paese".
L'euroderby: "L'Inter ha avuto un momento di sofferenza, ma era legato alla condizione dei suoi attaccanti". Soprattutto nel 3-5-2, se le punte sono sottotono diventa un problema. Ora hanno ritrovato pian piano la condizione e questa è una squadra forte. Il Milan ha gestito il tutto in preparazione del derby, credo sarà una grande partita".






