Vicario a Zenica da infortunato: "Gattuso ci ha ridato entusiasmo. Campo? Non è così male"
Presente in Bosnia ed Erzegovina nonostante l’infortunio, Guglielmo Vicario ha parlato ai microfoni di Vivo Azzurro TV nel prepartita: “Ho parlato con Gattuso e gli ho detto che l’idea primaria era stare con i ragazzi. Sono uno dei più grandi, il primo pensiero era stare vicino a loro, è un momento importante per noi e per il nostro Paese”.
Approccio più leggero dopo Bergamo?
“Beh, la pressione c’è. Però forse inconsciamente arriviamo un po’ più pronti e mi auguro un po’ più sciolti, visto il primo tempo di Bergamo. Penso che oggi non ci possiamo permettere cali di concentrazione, oggi è troppo importante. I ragazzi li ho visti belli carichi, tutti sappiamo che importanza ha”.
Ieri Gattuso ha detto che il suo gruppo è pronto a dare la vita per la qualificazione..
“Sì, il lavoro con il mister va avanti da mesi. Ci ha ridato entusiasmo e spirito di appartenenza. Poi alla fine conta il rettangolo verde, non i proclami”.
Con Gattuso si parla sempre di aspetti mentali. Ma come si aspetta tatticamente la Bosnia?
“Sicuramente l’ambiente li porterà a essere inizialmente aggressivi, anche in fase di non possesso. È una fase di grande attesa e contropiede, Demirovic in fase di pressione fa queste grandi corse lunghe. Ce lo possiamo aspettare, però è una squadra che ha qualità, giocatori di livello internazionale, corsa e gamba. I duelli saranno determinanti”.
Il campo come ti sembra?
"Non mi sembra in cattive condizioni, la palla scorre senza grandi problemi. Penso che le nostre qualità verrano fuori".











