Vlahovic-Spalletti, feeling immediato. Il serbo teme il passo indietro, ma la Juve non rilancerà
Il feeling Vlahovic-Spalletti fa felice la Juve: Dusan sente di aver trovato un riferimento fondamentale, con cui progettare la rinascita. Per questo firmerebbe volentieri il prolungamento, anche solo per un paio d’anni. Non è infatti una questione di durata — Vlahovic è convinto di aver bisogno di un’occasione, quest’estate, e non del contratto della vita —, semmai di opportunità. E quella juventina gli sembra il massimo, tanto per il momento che vive quanto per la ricerca della costanza che agita i giorni e figuriamoci le notti. Lo rende noto Tuttosport quest'oggi.
Il timore dell’attaccante è di rendersi protagonista di una storia simile a quella di Dybala, oppure Rabiot: due ex compagni arrivati a fare mille discorsi e nessuna firma su nessun contratto. Entrambi hanno fatto un passo indietro in carriera, tentando uno slancio che non c’è stato.
Per questo ascolterà ancora e ancora la proposta della Juve, che in settimana medita di fare un altro punto con papà Milos. Entro il finale di stagione — mancano quindici giorni — sarà dentro o fuori, in fondo. E a ballare restano i 6 milioni di distanza tra richiesta (bonus e commissioni) e offerta, che a ogni modo la società bianconera non ha alcuna voglia di modificare. No, nessun rilancio. Neanche dopo le due reti, le dichiarazioni di Spalletti, quello sguardo potente di Dusan e l’evidente bisogno della squadra nei confronti del suo numero nove.











