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Vlasic riporta il Toro sul podio Mondiale dopo 28 anni, promosso anche Rodriguez

Vlasic riporta il Toro sul podio Mondiale dopo 28 anni, promosso anche Rodriguez TUTTOmercatoWEB
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Emanuele Pastorella
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Emanuele Pastorella
domenica 18 dicembre 2022, 08:15Serie A

Tutti i granata hanno terminato il Mondiale e nessuno sarà nella finalissima di oggi, ma è tornata solo metà spedizione: i serbi si sono riaggregati già durante il ritiro in Spagna, Rodriguez sarà a disposizione dalla prossima settimana mentre Vlasic è atteso dopo i giorni di festa e di relax natalizi. Proprio quello del croato è il volto più sorridente dopo la kermesse, a maggior ragione dopo il terzo posto conquistato nella finalina contro il Marocco. E anche ieri ha disputato buona parte della ripresa, contribuendo a mantenere il vantaggio sul 2-1 per chiudere sul gradino più basso del podio. Una sorta di impresa anche in chiave granata ripetuta dopo 28 anni: era dall’azzurro Roberto Mussi ad Usa 1994, infatti, che il Toro non portava un suo giocatore tra le prime tre classificate di un Mondiale.

Macchia finale
E’ andato tutto bene alla Svizzera e a Rodriguez in particolare, peccato però per come è finita l’avventura in Qatar. Perché gli elvetici hanno superato brillantemente il girone, perdendo soltanto 1-0 contro il Brasile e battendo Camerun e Serbia, poi sono crollati sotto i colpi del Portogallo con un netto 6-1. Un punteggio tennistico, che però non cancella quanto di buono mostrato dalla formazione di Yakin, oltre alle prestazioni di Rodriguez. A livello di minutaggio è stato il giocatore del Toro più impiegato al Mondiale: 90 minuti (oltre ai vari minuti di recupero) per quattro partite, sempre titolare e sostituito soltanto nel finale della sfida contro Camerun, così il difensore si è goduto un torneo da protagonista. E ha dimostrato nuovamente di poter fare anche il terzino nella linea a quattro, non soltanto il braccetto mancino di un terzetto arretrato.

Disastro serbo
Nessuno si aspettava un cammino del genere da parte della Serbia, anche se i tre granata sono tra i minori responsabili della disfatta della spedizione di Stojkovic. Anzi, nel complesso Milinkovic-Savic ha dimostrato di poter prendersi i pali della sua nazionale per i prossimi anni: vero che ha subito ben otto reti in sole tre partite, ma non per colpe sue. Lukic si presentava in Qatar reduce da qualche acciacco, “E’ stato scemo a rischiare così tanto” diceva Juric prima di salutarlo, così non poteva essere al meglio e non è riuscito a fare quel salto di qualità tanto atteso in ambito internazionale. Bocciato senza attenuanti, infine, Radonjic: è stato la delusione granata al Mondiale, pochi i minuti disputati e ancor meno gli spunti offerti alla sua Nazionale.

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