Zola: "Gigi Riva era una divinità. Lo chiamai prima del mio ritorno al Cagliari"
Nel corso di una lunga intervista concessa all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Gianfranco Zola ha ricordato Gigi Riva: "Di lui, umanamente, mi piaceva anche che se ne fregava di dire cose che magari sarebbero potute essere scomode. E giocava a calcio da campione. Poco alla volta sono stati fatti paragoni con altri, magari prendendo in esame il sinistro, la potenza, il fisico, il colpo di testa. Sembrerà banale: ma per me, e credo anche per tanti che hanno visto il calcio da lui in poi, resta e resterà un pezzo unico.
Ci conoscemmo per bene in Nazionale: lui era legato a Robi Baggio ma dispensava consigli a chi li chiedeva. Lo chiamai prima del mio ritorno in Sardegna, a Cagliari: gli chiesi com’era l’ambiente, come la squadra, il presidente Cellino, insomma se sarebbe stato il caso di abbandonarmi definitivamente alla voglia di tornare nella mia terra. Fu importante, mi diede suggerimenti enormi.
Cosa ho pensato quando è arrivata la notizia? Diego, Vialli, Paolo Rossi, ora lui: mi hanno tutti lasciato un segno, Gigi per me era una divinità".






