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Frosinone, Angelozzi: "La squadra è completa. Plusvalenza di Gatti una soddisfazione"

Frosinone, Angelozzi: "La squadra è completa. Plusvalenza di Gatti una soddisfazione" TUTTOmercatoWEB
Alessio Del Lungo
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Alessio Del Lungo
sabato 3 settembre 2022, 00:19Serie B

Guido Angelozzi, direttore tecnico del Frosinone, ha parlato in conferenza stampa alla fine del calciomercato facendo il punto sulla sessione di trasferimenti appena terminata: "Parto da lontano, da quando sono arrivato qui. Mi è stato chiesto di cambiare filosofia e la situazione che c'era. Sono passati quasi due anni e credo che siamo sulla strada buona. A giugno prossimo il Frosinone potrà fare quello che desidera il presidente ovvero un calcio sostenibile. Poi sarà solo una questione di volontà perché ad oggi abbiamo pulito la società al 90%. In questi anni comunque sono state fatte cose belle perché due anni di serie A per Frosinone sono stati importantissimi ma è anche vero che hanno pesato molto nel bilancio della società. Sono stato chiamato per cambiare le cose. Ringrazio tutto il mio staff perché è stata fatta una mole di lavoro pazzesco. Dare via i giocatori oggi è la cosa più difficile che c'è da fare nel calcio. Ringrazio i calciatori che sono stati qui e sono andati via, in particolare Gori e Ciano perché hanno fatto cose importanti ma il ciclo era finito e loro l'hanno capito".

Ha qualche rimpianto?
"Con Doronzo siamo rientrati ieri invece che oggi perché il lavoro era finito. Si poteva fare di più ma sono ugualmente soddisfatto. L'unica cosa che mi è rimasta in gola è Matarrese perché fino a ieri l'ho pregato di fare la risoluzione di contratto così da oggi si poteva accasare altrove. Questo ragazzo, consigliato male, non l'ha voluta fare. Sono tre anni che non rientra nei programmi. È una cosa che mi è dispiaciuta molto. Comunque sia sempre si può fare di più".

Qual è stata l'operazione che la rende più orgoglioso?
"La plusvalenza di Gatti è stata per noi una soddisfazione, vendere un calciatore alla Juventus. Mercoledì ha giocato da titolare dalla Juventus e siamo andati con Doronzo a vedere la partita. Su Gatti bisognerebbe fare un romanzo. Mercoledì quando l'ho visto scendere dal pullman mi sono emozionato per lui. Era talmente concentrato che non mi ha visto (ride, ndr). Quest'anno abbiamo avuto altre due plusvalenze, Novakovich e Canotto. Quest'anno il lavoro è stato facile per me perché sapevo cosa voleva il presidente. Ringrazio il presidente perché negli ultimi giorni di mercato siamo andati un po' fuori budget per fare delle operazioni. A giugno prossimo la società potrà decidere se autofinanziarsi o percorrere un'altra strada. Credo che l'input che ha dato il presidente sia quello giusto, chiaramente dovremmo essere sostenuti da tutti, stampa e tifosi. Tutte le società prendono calciatori in prestito non vedo perché non dovremmo farlo noi. Abbiamo fatto investimenti, come Caso, Borrelli e Insigne. Non abbiamo solo pensato a vendere, abbiamo fatto entrate e uscite sempre con una logica di prospettiva".

Quali sono le prospettive?
"Abbiamo migliorato la squadra, abbiamo una squadra completa con diversi doppioni nei ruoli. L'asticella degli obiettivi non si è alzata per noi ma si deve alzare nel cercare di migliorare e di giocare bene. Ieri parlando con Grosso ho detto che questo sarà un campionato di A2 in cui tutte si sono rinforzate anche con calciatori di livello superiore ai nostri. Noi dobbiamo pensare come prima cosa alla salvezza perché il campionato è difficile, una volta raggiunta potremmo alzare l'asticella. Dobbiamo dare tempo all'allenatore di lavorare perché abbiamo lavorato tanto e non è semplice. Abbiamo inserito cinque calciatori nuovi in questi ultimi giorni e bisogna dare tempo al mister di lavorare. Sulla carta ti dico che siamo migliori dell'anno scorso ma la carta è diversa dal campo. Gatti l'anno scorso non lo conosceva nessuno, magari quest'anno ci sono nomi più conosciuti ma se non si ambientano non rendono. C'è bisogno di fare assestare tutti quanti perché abbiamo cambiato tanto. Ammetto che sono fiducioso del lavoro che stiamo facendo tutti quanti, tra cui il mister che è l'anello più importante dell'ingranaggio e sta lavorando benissimo".

Qual è stata la vostra valutazione per la fascia sinistra?
"Avevamo Calafiori, Frabotta e altri per colmare un buco che avevamo in rosa. Ne abbiamo trovati diversi ma di italiani ne erano pochi, diversi erano stranieri. Frabotta è andato subito a Lecce e dunque il più libero era Calafiori perché aveva già rifiutato due squadre di A. Un giorno l'ho incontrato e dopo quindici giorni mi ha detto che sarebbe venuto qui. Noi però speravamo che non ricevesse offerte perché era in scadenza e bisognava fare un investimento importante. Gli ultimi giorni di mercato il procuratore mi va detto che era arrivata un'offerta ma il calciatore sarebbe voluto restare in Italia. Abbiamo quasi pareggiato l'offerta del Basilea ma c'era una differenza sulla percentuale in caso di futura rivendita. La Roma voleva il 40% ma l'ho ritenuta una percentuale eccessiva. Tra Basilea e Frosinone preferiva il Frosinone ma ci sono sempre tre componenti per trovare la quadra. Noi non abbiamo voluto alzare la percentuale perché il 40% era una personale alta dopo aver fatto già un investimento per acquistarlo. Il giorno dopo mi è arrivato all'orecchio della situazione di Frabotta e l'ho chiamato. In tre secondi mi ha detto che sarebbe venuto se avessimo trovato l'accordo con la società. Ringrazio Corvino perché c'era una differenza e mi ha aiutato.

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