Gabrielloni: "Questo Palermo è come il Como: ci sono i presupposti giusti"
Il nuovo attaccante del Palermo, Alessandro Gabrielloni, arrivato negli ultimi giorni di calciomercato dal Como, si è presentato in conferenza stampa ai tifosi rosanero, ripercorrendo il suo impatto immediato con la squadra e le ambizioni per la nuova stagione.
Che emozioni hai provato nell'esordio da subentrato ad Arezzo e da titolare in Coppa Italia contro il Mantova? E quali sono i tuoi obiettivi personali, sapendo che sarà difficile trovare spazio davanti a un bomber come Pohjanpalo?
"L'impatto è stato positivo, mi ha aiutato il fatto di conoscere buona parte della rosa, di avere degli ex compagni qui, quindi mi sono subito integrato bene nella squadra. Con neanche un allenamento sono entrato ad Arezzo e ho cercato di dare il mio contributo, sono veramente felice di essere qui. L'impatto con lo stadio è stato molto bello: avere più di 20.000 persone in una partita di Coppa Italia penso sia quasi unico in Italia. La squadra sta andando bene, stiamo vincendo, c'è entusiasmo, dobbiamo essere bravi ad alimentarlo". Sugli obiettivi personali, l'attaccante ha aggiunto: "Sono venuto qui con molto entusiasmo. So che non sarà facile giocare, però penso di poter dare una grande mano. Ho molta esperienza, so come si vincono i campionati, quindi so che l'anno è lungo, ci sarà spazio per tutti e anche da subentrato o da titolare per me non è un problema: l'importante è dare una mano alla squadra".
Con Cassandro, Barba e Strefezza avevi già condiviso l'esperienza al Como: cosa vi siete detti prima del tuo arrivo?
"Soprattutto nelle ultime due settimane mi scrivevano tutti i giorni perché c'era questa possibilità. Il mister mi voleva fortemente e me l'ha fatto capire in queste due settimane, ed è stato anche questo un fattore che mi ha convinto a venire, perché mi sono sentito veramente voluto sia dal mister che dal direttore. Quando sono arrivato mi hanno accolto benissimo. Sappiamo qual è il nostro obiettivo, sappiamo che sarà difficile, che sarà lunga, però ieri abbiamo dimostrato, anche quelli che avevano giocato di meno nelle altre partite, di aver fatto una gran prestazione. Siamo un gruppo compatto, penso che quasi tutti possano essere titolari in questa squadra, quindi siamo molto fiduciosi".
Prima del prestito alla Juve Stabia il Como ti aveva rinnovato il contratto fino al 2028: cosa rappresenta per te questa fiducia, e cosa significa ora la nuova avventura a Palermo?
"Sarò sempre grato al Como, ho vissuto forse gli anni più belli della mia carriera fino ad oggi, mi ha permesso di giocare in Serie A, di fare tutta la scalata, di vincere i campionati: ho dei ricordi bellissimi e sono ancora legato al Como e lo sarò per sempre. Sono venuto qua con tanta voglia di giocare, di essere utile, di vivere emozioni nuove, e penso che una piazza come Palermo me le possa dare: già me le ha date in una partita di Coppa Italia. Penso che durante l'anno vivrò tante belle emozioni, sono veramente soddisfatto di essere qui. Forza Palermo".
Vedi dei parallelismi tra il Palermo del City Group e il Como degli ultimi anni?
"Hai fatto bene a dirlo, secondo me ci sono molti parallelismi. Magari vincere a Como è un po' più facile perché c'è meno pressione rispetto a qua, però vedo una società emergente, che vuole crescere: basti pensare al centro sportivo. Con il Como siamo stati bravi e fortunati a vincere campionati, anche se alla vigilia non eravamo favoriti, quindi abbiamo un po' velocizzato quel processo. Secondo me siamo ancora qui a Palermo nel tempo giusto: non è scontato fare in cinque anni quello che ha fatto il Como, è un unicum. Secondo me qua ci sono tutte le carte in tavola giuste per farlo. Un'altra cosa che mi ha spinto ad accettare Palermo è la società forte alle spalle, una società ambiziosa: farne parte, cosa che ho già vissuto, ti stimola e ti spinge a fare sempre meglio come giocatore".
Filippo Inzaghi, da ex attaccante, e la conferenza stampa di Vavassori, che ha preso il 9 dicendo che con quel numero deve fare 15 gol, mentre tu porti il 99: ti ha chiesto qualcosa in particolare?
"Io avrei voluto il nove, però... Il mister penso che per un attaccante sia uno stimolo averlo come allenatore, magari ti può trasmettere dei piccoli segreti, accorgimenti per segnare. Penso di essere un ragazzo umile che cerca sempre di migliorare, quindi spero di farlo quest'anno sia con il mister che con Joel Pohjanpalo, che è un altro giocatore fantastico che fa tanti gol. Sono veramente felice e spero di migliorare molto quest'anno".
Hai già visitato la città? E hai un messaggio per i compagni che affronteranno per la prima volta la Champions League?
"Sono stato due mesi con i miei ex compagni, quindi sanno cosa penso di loro, e sono felice che possano affrontare questa esperienza: giocare ai massimi livelli ti stimola a fare sempre meglio, sono sicuro che molti giovani cresceranno ancora. Sono felice che dalla settimana prossima inizierà per loro la Champions". Sulla città: "Considerando la trasferta di Arezzo e la partita di Coppa Italia non ho avuto tantissimo tempo, ho visto solo qualcosa nel centro storico ed è veramente bella. Non vedo l'ora di visitarla con più calma".
Essendo arrivato negli ultimi giorni di mercato, a che punto sei con la condizione fisica?
"Ho fatto tutto il ritiro con il Como, sicuramente mi manca un po' di ritmo partita. La fortuna ha voluto che giovedì ci fosse la Coppa Italia, quindi il mister mi ha dato minutaggio: per cominciare secondo me è l'ideale, spero in queste settimane di raggiungere la miglior forma per dare una mano ancora migliore alla squadra".
Tu hai già vinto dei campionati: c'è una ricetta vincente?
"Sicuramente il gruppo: qua in questo momento penso ci sia grandissimo entusiasmo, ed è quella la spinta che ti aiuta a dare qualcosa in più e vincere magari qualche partita sporca, come è successo ad Arezzo al 90esimo. Arriveranno momenti meno positivi, bisognerà avere equilibrio, cercare di evitare troppi alti e bassi e, come ha detto il mister, avere 21 titolari, perché ci saranno infortuni, il campionato è lungo, tutti avremo spazio e farsi trovare pronti è fondamentale. Qua ci sono tutte le componenti per fare una grande stagione e siamo pronti".






